Rocco Agostino, ex assessore, interviene sulla situazione di Gioiosa Marina

Rocco Agostino, ex assessore, interviene sulla situazione di Gioiosa Marina

Annullamento senza rinvio per non aver commesso il fatto. Con tale motivazione la seconda sezione penale di Cassazione ha posto fine alla posizione che ha coinvolto l’allora Assessore alle Politiche Sociali di Marina di Gioiosa Rocco Agostino e quella del padre Vincenzo. Un calvario durato oltre sei anni che ha così sancito l’assoluta estraneità ai fatti del processo Circolo Formato, inchiesta scattata il 3 maggio 2011 che vide coinvolti anche l’allora sindaco Rocco Femia e gli Assessori Marrapodi e Ieraci, accusati di associazione mafiosa vicini al clan Mazzaferro.“ Superfluo si rileva un nuovo esame del materiale probatorio già compiutamente valorizzato dai giudici in merito ma del tutto privo di qualsiasi efficacia probatoria adeguata e concreta in relazione alla contestata partecipazione ad associazione di tipo mafioso” La sentenza in sostanza conclude che l’ex amministratore non è un mafioso.

Secondo Rocco Agostino, difeso dall’Avvocato Cosimo Albanese “ La sentenza della seconda sezione penale ha finalmente dimostrato la mia condotta trasparente, schietta ed innocente sia dell’allora campagna elettorale, sia di tutta l’attività amministrativa, un metodo che mi sono portato dietro dai tempi dell’università cioè il contatto con la gente, la vicinanza verso chi ha davvero bisogno, sono stati la base portante del mio impegno civile e politico che cercavo di proseguire e trasmettere ai giovani conterranei anche con la mia candidatura delle elezioni Provinciale del maggio 2011 a cui credevo fortemente per un cambiamento del nostro territorio. Invito a fare una passeggiata sotto il bellissimo lungomare di Marina di Gioiosa Jonica, noterete un murales ( in questi anni tristemente abbandonato ed in estate addirittura coperto ) che ho realizzato io personalmente con i ragazzi di Libera l’associazione di Don Ciotti contro le Mafie, che rappresenta la zona di Pietra Cappa tristemente ricordata per il ritrovamento del corpo di Lollò Cartisano e, per un triste destino della vita nel carcere di Siano , mi sono ritrovato con chi è stato condannato proprio per tale delitto.
La giustizia ha fatto il suo corso e mi rende del tutto fiero tale sentenza; non sono un mafioso e non lo sarò mai.” Provato ma con tanta voglia di ricominciare Rocco Agostino commenta anche l’ennesimo scioglimento del comune di Marina di Gioiosa che ha visto decadere la Giunta guidata da Domenico Vestito: “ Serve maggiore fiducia e rispetto nella giustizia; la commissione d’accesso ha decretato anche il nostro scioglimento nel 2011, non ricordo di aver fatto nessuna barricata, si aspettarono le motivazioni e se il caso si ricorse al Tar; adesso leggo di 51 firme di sindaci , di possibili manifestazioni, di dichiarazioni quasi di SFIDA col prefetto e organi istituzionali, la vita non funziona così; bisogna rispettare le istituzioni punto; il Ministro degli Interni, il Prefetto, la Commissione d’accesso, ora i Commissari è tempo di smetterla e capire se sia il caso di intervenire nelle sedi opportune. In questi sei anni e mezzo ho sempre avuto rispetto per tutti, avendo massima fiducia sia della giustizia sia nelle istituzioni, convinto che prima o poi la mia innocenza venisse alla luce, così è stato. Posso capire la frustrazione di ciò che si provi, però non è il modo di dimostrare la propria posizione a maggior ragione se si è convinti di essere esemplari nella legge”.