Gioiosa Marina e la scommessa dei giovani: tre nuove attività arricchiscono la cittadina

Gioiosa Marina e la scommessa dei giovani: tre nuove attività arricchiscono la cittadina

Non mi fido, non posso, non ce la faccio. Leonida Repaci, scrittore, saggista, poeta e attivista calabrese attribuiva queste parole ai propri concittadini, divenute poi luogo comune del popolo calabro e di cui l’autore ne analizzò l’indole sconfitta. Parole che si contestualizzano e attualizzano di continuo, fossilizzando la nostra regione in una sorta di eterno e drammatico dipinto.

Una terra di incantate altalene, la nostra, oscillanti tra il bisogno di sradicarsi e il desiderio di appartenervi; una terra antitetica, privata dei suoi figli, vedova fin troppo presto, scevra di forze sufficienti per riscattare la propria identità.

Eppure, in questa terra intrappolata in un’eterna partita tra chi fugge e chi resta sembra difficile trovare vinti o vincitori. Per questo, oggi Ciavula racconta una storia diversa, quella di tanti giovani che hanno deciso che restare è sinonimo di creare, progettare, rischiare. Nessun compromesso, nessuno sconto, solo tanta voglia di fare.

Lo spunto di questa riflessione, dunque, nasce da una Gioiosa Marina che si veste di novità: un unico fine settimana dedicato alla nascita di tre nuove attività, tutte concentrate tra il corso della cittadina e la via che porta al lungomare. Un negozio di abbigliamento, uno studio fotografico, un’agenzia viaggi e di servizi postali trovano collocazione nel loro stesso territorio, chi da ex novo chi ricostruendosi; tre giovani imprenditori, Flavia, Giuseppe e Matteo, legati dalla stessa aspirazione, ossia fare del loro paese la terra di qualcuno e non quella di nessuno.

Abbiamo posto qualche domanda a Matteo Martello, trentunenne gestore di Italiana Servizi Postali, agenzia già operante sul territorio, cresciuta negli anni e ora trasferitasi su Corso Montezemolo con una nuova apertura che include i servizi di agenzia viaggi.

Tre inaugurazioni nello stesso momento: casualità o voluta coincidenza? C’è un messaggio che, secondo te, i giovani di Gioiosa Marina vogliono indirettamente lanciare? Quali le aspirazioni future?
Inizialmente non pensavamo di aprire contemporaneamente; il tempo, poi, ha creato questa coincidenza che ci ha permesso di riflettere sul valore che vogliamo attribuire alle nostre attività. Intendiamo lanciarci in questa avventura non solo per un fine meramente commerciale, ma per dare un messaggio che possa andare oltre ogni intento paternalistico. Credere in ciò che si fa, non avere paura di investire nel proprio territorio, migliorarsi sempre, arricchendosi si nuovi spunti e diventando incentivo per chi decide di restare.

Le nostre aspirazioni –continua- sono sicuramente quelle di dimostrare che, anche se giovani, sappiamo offrire professionalità e qualità puntando sulla sinergia tra tutte le attività presenti sul corso di Marina di Gioiosa Ionica.

Chi attraversa la nostra cittadina dalla sua arteria principale deve soffermarsi sulla sua bellezza, mettendo da parte tutte quelle contraddizioni che speriamo di risanare attraverso un lavoro sicuramente faticoso, ma divenuto indispensabile.
Concludiamo, allora, con un sentito ad maiora! a questi ragazzi e a tutti i giovani calabresi, perché possano sempre sentirsi spinti dal fare cose grandi.