Situazione debitoria del Comune di Caulonia: interviene l’ex Sindaco Ninni Riccio

Situazione debitoria del Comune di Caulonia: interviene l’ex Sindaco Ninni Riccio

Riceviamo e pubblichiamo

Essendo stato il sindaco di Caulonia negli ultimi cinque anni(2012-2017), è doveroso da parte mia fare una riflessione su quanto è stato detto e scritto in merito alla situazione economica dell’Ente da me amministrato. Mi stupisce vedere persone che, avendo ricoperto incarichi istituzionali importanti in tutti questi anni, solo adesso hanno maturato la consapevolezza che vi sia una situazione economica dell’ente da affrontare con serietà ed impegno.

Personalmente, come Sindaco, e soprattutto negli ultimi anni, ho sempre sostenuto , in fase di approvazione dei documenti contabili dell’Ente, che era necessario aggiustare la rotta ed unire le forze del Paese per affrontare il delicato problema del risanamento economico delle casse comunali. Rivendico con forza che nei cinque anni di amministrazione Riccio sono stati pagati debiti per centinaia di migliaia di euro: parcelle di avvocati, sentenze esecutive, lavori per danni alluvionali non pagati dalla Regione, ditte che avevano svolto dei lavori per conto del Comune,bollette del depuratore consortile, parcelle dei professionisti (ingegneri, architetti , geologi ecc. ). Mi riferisco a situazioni che abbiamo ereditato dal passato e ci siamo trovati ritrovati sul tavolo con la mia amministrazione. Abbiamo saldato questi debiti con grande senso di responsabilità evitando di recare ulteriori danni a nostro Comune. Lo abbiamo fatto senza fare processi e senza puntare il dito contro nessuna amministrazione del passato. Contestualmente abbiamo fatto anche quadrare i conti del Comune chiudendo i bilanci e rispettando il patto di stabilità. Non abbiamo mai parlato di dissesto finanziario. Credo che non ci sia Comune in Italia che non abbia accumulato dei debiti negli ultimi anni . La convergenza di tre situazioni ha messo in notevole difficoltà gli amministratori:

• il progressivo taglio dei trasferimenti che arrivavano dallo Stato fino a superare il milione di euro nei 5 anni di amministrazione.

• il nuovo bilancio armonizzato con il riaccertamento dei residui.

• la difficoltà a migliorare la capacità di riscossione dei tributi in un momento di notevole difficoltà economica per le famiglie.

Ritengo pure che questa situazione debitoria dell’ Ente possa essere tranquillamente affrontata con un piano strategico che prevede da una parte la razionalizzazione della spesa e dall’altro il miglioramento della capacità di riscossione dei tributi. D’altronde l’amministrazione Riccio, pagando centinaia di migliaia di euro di debiti aveva già iniziato questo processo di risanamento. Non mi pare di vedere che in questo anno di Amministrazione ci siano grandi esempi ne’ di risparmio ne’ di aumento significativo della capacità di riscossione dei tributi. Fa bene l’attuale sindaco a richiamare tutti all’unità perché solo con un Paese unito si possono vincere certe sfide. Anche da questo punto di vista credo che questa Amministrazione sia carente in quanto non mi sembra di vedere un Paese unito, anzi credo che la gente si stia allontanando sempre di più dalla politica, basti vedere la desolazione in cui si consumano i Consigli Comunali. C’è pure chi tenta di dare una lettura politica addebitando la precaria situazione economica del Comune alla politica di sinistra e del PD, dimenticando che l’anno scorso lui stesso insieme ai maggiori esponenti di Forza Italia consegnavano il paese,a torto o ragione, nelle mani del segretario del PD. In un momento così complicato in cui la soglia di povertà delle famiglie si è drasticamente innalzata, è importante essere credibili per cui prima di chiedere qualcosa agli altri bisogna chiederla innanzitutto a se stessi se si vuole rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Mi pare di capire che gli attuali amministratori ” predicano bene ma razzolano male “se poi, in una delle prime giunte del 2018 , si sono determinati accantonando le somme per le loro indennità . Ecco perché ritengo che il miglior esempio di credibilità in questo momento l’abbia dato il presidente della camera Roberto Fico ed è l’esempio che io consiglierei di seguire all’attuale maggioranza se si vuole condividere con la cittadinanza i problemi del Comune.

Ninni Riccio

  1. Ragionare nella funzione di Politica Monetaria dipende se hai lo stomaco pieno o vuoto. Quelli che hanno applaudito Draghi per le sue operazioni che momentaneamente apparivano lodevoli come una pezza momentanea per non prendere freddo al Cul, devono sapere che nel lungo periodo li si torceranno contro. Primo, per aver aiutato l”Italia nella sua pessima politica economica debitoria, di cui hanno pagato amaramente i cittadini Italiani con il salvataggio forzato delle Banche le quali andavano chiuse. Due, impedito di eliminare i Politici che hanno indotto il Paese nella situazione attuale. In definitiva, il sig. Draghi ha sprecato miliardi a fondo perso non per migliorare la situazione debitoria dell”Italia e neppure correggere l”inclinazione politica arrenata sulla mangiatoia, senza promuovere il lavoro. La mia richiesta al sig. Draghi di finanziare lo sviluppo di interessanti progetti innovativi per promuovere il lavoro e la ripresa in Italia, non ebbe successo. Apparentemente si sono auto nominati i padroni delle risorse private dei cittadini, esattamente come Maria Antonietta invitava i poveri a mangiare biscotti al posto del pane, mentre la BCE per merito del suo presidente con lo stomaco pieno, invita gli Italiani a lasciare il Paese o suicidarsi. custom writing

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