S.S. 106, investimento da 1 miliardo e 335 milioni di euro

S.S. 106, investimento da 1 miliardo e 335 milioni di euro

Notizia tratta da: ilsole24ore

Vale 1 miliardo e 335 milioni la firma che il Cipe ha apposto sulla delibera per la realizzazione del 3° Megalotto Sibari – Roseto Capo Spulico della statale 106, in Calabria. «Un intervento strategico per la crescita e lo sviluppo dei nostri territori», afferma con soddisfazione il presidente della Regione Mario Oliverio. Sul progetto si erano già espressi favorevolmente il Consiglio superiore dei Lavori pubblici e i ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali: completa l’ammodernamento del sistema integrato tra il corridoio adriatico, ionico e tirrenico, collegando i litorali ionici della Calabria, della Basilicata e della Puglia.

Nella stessa seduta è stato anche approvato il finanziamento di 90 milioni di euro per il centro storico di Cosenza per il quale urgono radicali interventi di recupero. Altro investimento di portata storica. Sbloccati inoltre 40 milioni di euro per l’elettrificazione della ferrovia ionica, 43 per il programma di bonifica dell’amianto degli edifici pubblici, 29 milioni per la sicurezza delle dighe, 39 per il programma del ministero dei Beni culturali su vari sistemi culturali, 9 milioni per interventi sulle strutture sportive e per le periferie. In più, l’implementazione delle risorse per i contratti di sviluppo (circa 90 milioni) e le opere per la messa in sicurezza delle sei fiumare della città di Reggio Calabria (9 milioni di euro).

Il macrolotto della statale ionica 106 rappresenta a livello nazionale uno dei cantieri più grandi nel campo delle infrastrutture e, insieme alla nuova ferrovia ionica (500 milioni di euro), l’investimento più importante acquisito dalla Calabria dopo quello dell’Autostrada del Sole. Il progetto ha destato anche l’interesse di Pat Cox, il massimo esponente della Commissione Europea per lo sviluppo del Corridoio delle reti di trasporto trans-europee (quello che dalla Scandinavia raggiunge Malta, passando dalla Germania e dall’Italia), che la scorsa settimana era in Calabria proprio per una ricognizione delle infrastrutture: ne ha verificato carenze e criticità, valutato investimenti e opere strategiche. Prima tappa del viaggio (organizzato da Alessandra Arcodia, direttrice dell’organizzazione no profit Wisdo Public Policy & Management), i terminali di approdo dei traghetti di Villa San Giovanni, che registrano ogni anno il passaggio di due milioni di vetture e 800mila tir. La missione è proseguita al porto di Goia Tauro dove è in fase di avviamento la Zes (Zona economica speciale).

E se inizialmente a motivare la visita dell’ex presidente del Parlamento europeo era stata l’assenza di progettazione al Sud, nel corso di un incontro a Reggio Calabria con il presidente della Regione Mario Oliverio e l’assessore regionale alla Logistica Francesco Russo e quello ai Trasporti Roberto Musumanno, l’avanzata pianificazione riscontrata dal vivo, ha cambiato le sue prospettive: nel dossier che gli è stato consegnato, l’inserimento del nodo aeroportuale di Lamezia Terme nella rete Ten-T core, interventi sulla ferrovia ionica per un collegamento con la direttrice tirrenica e il suo inserimento al livello “comprehensive”, “upgraded a modulo 1000 e sagoma p/c80 della tratta ferroviaria Paola-Cosenza-Sibari” con il raddoppio della galleria di Cosenza, alta velocità fino a Reggio Calabria e la riclassificazione – al 2° livello – di tutta la statale ionica 106. Entro il 2023, in previsione dell’aggiornamento della Rete europea Ten-T, la regione intende, dunque, elevare livelli e classificazioni delle proprie infrastrutture (punto nevralgico per l’accessibilità e lo sviluppo dei territori) con una serie di azioni già previste dal piano regionale dei trasporti.

Il tour in Calabria del parlamentare europeo, di origini irlandesi, è stato anche un’ occasione per guardare l’Europa da un’altra angolazione: «Pat Cox è un europeista convinto e con lui è stato possibile ragionare del futuro delle politiche di coesione, di macroaree, come quella della Magna Grecia, del ruolo strategico del Sud Italia e della nostra regione per il Mediterraneo e per lo sviluppo dell’Europa che deve necessariamente proiettarsi in quel mare – riferisce il presidente della Regione Oliverio – ripensando alle politiche per l’Africa, all’immigrazione e alle opportunità per le imprese. Questioni su cui la Calabria già dà un grande contributo».

Donata Marrazzo