Aggressione ai calciatori del Licata: 3 provvedimenti Daspo ai tifosi della “A.C. Locri 1909”

Aggressione ai calciatori del Licata: 3 provvedimenti Daspo ai tifosi della “A.C. Locri 1909”

Riceviamo e pubblichiamo

Non si è fatta attendere la risposta della Questura di Reggio Calabria dopo il deprecabile episodio del 28 febbraio scorso, presso lo stadio comunale di Locri (RC), relativo all’aggressione subita dai calciatori della “A.S.D. Licata Calcio” ad opera sia dei giocatori della “A.C. Locri 1909” che dei suoi sostenitori.

Il Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, il 4 aprile u.s. ha emesso 3 provvedimenti di D.A.SPO. nei confronti di altrettanti tifosi locresi: S. D. classe ’71, D. F. classe ’91 e A.G. classe ’77 che, al termine del citato incontro, avevano aggredito i giocatori avversari che stavano festeggiando il passaggio al turno successivo della Coppa Italia Dilettanti. In particolare, per i primi due tifosi, S. D. cl.’71 e D. F. cl.’91, il D.A.SPO. è stato emesso per la durata di un anno ciascuno per aver lanciato all’indirizzo dei giocatori avversari delle bottiglie piene d’acqua.

Il terzo provvedimento, della durata di 3 anni, è stato emesso a carico di, A.G. classe ’77 perché, indossando una pettorina di colore verde, si posizionava all’ingresso degli spogliatoi e si avventava contro uno dei giocatori della “A.S.D. Licata Calcio” colpendolo con calci e pugni.
Unitamente al provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono tutte le manifestazioni calcistiche di qualsiasi serie e categoria è stato imposto ai predetti l’obbligo di presentazione presso l’ufficio di polizia competente per territorio mezz’ora dopo l’inizio del primo tempo e mezz’ora dopo l’inizio del secondo tempo di tutte le manifestazioni sportive nelle quali sia impegnata, a qualsiasi titolo, la compagine calcistica della “A.C. Locri 1909”; provvedimenti convalidati dalla competente Autorità Giudiziaria.

La Polizia di Stato, nella più ampia ottica di recuperare la dimensione sociale del calcio da vivere come passione, divertimento e partecipazione e di garantire la fruibilità in sicurezza dello stadio a tutti gli spettatori, in particolare alle famiglie, con l’adozione dei citati provvedimenti ribadisce la ferma volontà di bandire ogni forma di violenza, discriminazione e intemperanza dalle manifestazioni sportive.

Ufficio Stampa Questura Reggio Calabria

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