Caulonia, storia di una polis. Il saggio di Claudio Panaia

Caulonia, storia di una polis. Il saggio di Claudio Panaia

Edito da pochi giorni e già sulla scrivania di un pubblico appassionato il libro di Claudio Panaia, giovane cauloniese fresco di laurea, che ha deciso di dedicare buona parte della sua tesi alla storia di Kaulonia, antica polis della Magna Grecia. Un viaggio, quello percorso dal promettente Claudio, dentro il passato della città greca, scoperta dall’archeologo Paolo Orsi, dalla sua fondazione, ai culti, alla distruzione e ricostruzione. “Caulonia, storia di una polis”, dunque, si presenta come un testo scorrevole e bibliograficamente ben nutrito, dimostrando la passione dello scrittore non solo per i suoi studi classici, intrapresi e portati a termine con grande successo, ma anche l’amore e la dedizione per la sua rinomata cittadina. Infatti, a partire dalla metà degli anni ’90 del XX secolo, con gli scavi archeologici e le ricerche nella chora promosse da rinomate università italiane ed europee, tra le quali l’Unical, università nella quale Claudio ha portato a termine i suoi studi, Kaulonia ha rappresentato un’area archeologica d’eccellenza, un laboratorio in cui l’instancabile lavoro degli archeologi ha permesso di ottenere risultati straordinari su diversi elementi della vita della colonia achea. Di tutto questo, Claudio ne ha saputo cogliere e sintetizzare gli aspetti salienti, raccontando egli stesso ciò che lo ha spinto a trasformare la sua passione in un grande progetto.

 

Come è nato il tuo libro? Questo libro nasce dalla mia passione per l’antichità classica e dal mio profondo interesse per la storia della mia cittadina. Vivendo a Caulonia, mi sono sempre chiesto quale passato avesse avuto questo piccolo paese arroccato su una collina fra due fiumi, Allaro e Amusa, e così ho deciso di documentarmi meglio sulla storia antica di Caulonia. Sulla base delle fonti antiche che trattano la storia della Magna Grecia, ho cercato di ricostruire la storia di questa piccola città achea, stretta fra le due vicine ma più potenti Locri e Crotone.

Quanto hanno influito i tuoi studi classici nel maturare in te l’interesse per lo studio di Caulonia? Fin da piccolo ho sempre nutrito un forte interesse per l’antichità in genere e specie per i Greci. Poi andando avanti con gli studi classici, mi sono dedicato a conoscere la nostra storia locale che rientra a pieno titolo nella “storia greca generale” in quanto proprio il nostro territorio fu massicciamente colonizzato dai Greci. Quindi è stata una piacevole convergenza di interessi a portarmi a studiare la storia di Caulonia greca, che attualmente si trova nei pressi di Monasterace.

Scrivere un libro, dunque, è un sogno che si realizza. Come ti senti a riguardo? Essendo un accanito lettore compulsivo, ho sempre desiderato scrivere un libro. Ma non era in progetto. Il tutto è nato dalla mia tesi di laurea triennale in Storia Greca all’Università della Calabria. Proposi il tema di una ricerca su Caulonia greca alla mia prof.ssa Maria Intrieri, docente di Storia Greca, e lei accettò subito la proposta come relatrice. Dopo la laurea avvenuta a maggio 2015 iniziai a mandare il mio elaborato a varie case editrici e, in seguito a diverse risposte positive, ho deciso di accettare quella di Città del Sole Edizioni, una ottima casa editrice di Reggio Calabria che in poco tempo ha dato alle stampe il mio lavoro.

Quali sono le tue aspettative a riguardo? Ad essere sincero, non nutro grandi ambizioni: so bene che lo scrivere saggi non porterà grandi guadagni. Ma per me è più che sufficiente la stima delle persone a me care e di tutti gli amici e conoscenti che apprezzano quello che faccio. Insomma, anche io, come Orazio, mi accontento di “pochi lettori” e non ho a cuore l’ammirazione della folla.