La giunta che ha paura della stampa e dei cittadini ha inferto l’ennesimo danno d’immagine a Caulonia. Democrazia in pericolo

La giunta che ha paura della stampa e dei cittadini ha inferto l’ennesimo danno d’immagine a Caulonia. Democrazia in pericolo

Ieri Caulonia era un paese rispettabile a cui affidare la Presidenza dell’assemblea dei sindaci.

Oggi Caulonia è l’unico paese della Locride in cui si impedisce ai giornalisti di riprendere gli interventi del consiglio comunale, come avveniva durante il fascismo e come avviene nei regimi autoritari come Turchia ed Egitto.

In tutta la Locride non è MAI accaduto che un sindaco si facesse scudo delle forze di polizia per impedire, da parte della stampa, le riprese video di un consiglio comunale convocato in seduta pubblica. Fino a ieri, quando l’amministrazione del dissesto e delle tasse, si è resa responsabile di una grave violazione alla democrazia e al diritto di cronaca.

Di cosa hanno paura?

Avremmo registrato le prese di posizione dei consiglieri e li avremmo pubblicati, permettendo così a migliaia di nostri lettori di ascoltare gli interventi degli eletti dal popolo. Ma il popolo, evidentemente, non deve vedere, non deve conoscere lo scempio che i padroni del paese commettono.

Ascoltando certi interventi ridicoli ho capito la vergogna di farsi riprendere. Così come era impossibile non percepire l’arroganza da regime di certi amministratori.

Si sono fatti scudo ad hoc contro Ciavula di un regolamento MAI applicato e superato da una prassi decennale che ha un solo nome, DEMOCRAZIA. Già, DEMOCRAZIA, questa sconosciuta. Perchè non solo si è censurata la stampa, creando un pericoloso precedente e sputtanando il nome di Caulonia in tutta la Regione, ma addirittura qualche assessore si è permesso di accusare la minoranza di frequentare le piazze! Vogliono decidere loro anche la linea dell’opposizione, come se frequentare le piazze fosse reato di lesa maestà verso quelli che si sentono i nuovi padroni di Caulonia.

Viviamo in uno stato democratico e non gli sarà consentito di andare oltre, ma la carica antidemocratica di questa compagine amministrativa, che ha già consumato vendette politiche sulla pelle di poveri lavoratori, ieri si è resa palese e non è più possibile nasconderla agli occhi di nessuno.

Giuseppe Mazzaferro, l’editore di Telemia, è noto per essere persona corretta ed equilibrata. Eppure ieri, di fronte ad una violazione dello stato di diritto, ha perso la calma ed ha fatto irruzione in consiglio comunale per difendere il diritto di cronaca che l’amministrazione Belcastro ha violato.

A dimostrazione che questa terra maltrattata ed offesa da chi si sente un imperatore solo perchè ha vinto un’elezione, ha degli anticorpi che la difendono.

E’ il tempo della resistenza. E’ il tempo di riportare la democrazia a Caulonia. E’ il tempo che chi non conosce le regole democratiche lasci spazio ad altri, prima di fare ulteriori danni ad un paese che non li merita.

Ma non lo faranno, si attaccheranno alla poltrona, sempre di più.

E noi saremo chiamati a resistere, con le armi consentite dalla costituzione, sempre di più.