Lettera di una turista ai calabresi: “Vi ringrazio perché la Calabria ha smesso di essere una Regione ‘nascosta’ del Sud”

Lettera di una turista ai calabresi: “Vi ringrazio perché la Calabria ha smesso di essere una Regione ‘nascosta’ del Sud”

Riceviamo questa lettera da una nostra lettrice di Torino, figlia di madre placanichese, rimasta incantata dalla Calabria sin da quando decise di trascorrere qui la sua prima vacanza. Incantata dai paesaggi mozzafiato, dalle chiese barocche e dai monumenti imponenti come la fortezza aragonese,  dai paesini collinari e dall’incredibile accoglienza ricevuta da tutta la gente umile e di buon cuore che vi abita.

“… E all’indomani di una nuova alba, sul nostro mare baciato per il sedicesimo anno consecutivo dalla Bandiera Blu insieme ad altre 8 fantastiche località, mi viene spontaneo un ringraziamento verso tutti i calabresi e le amministrazioni per l’impegno e i sacrifici nel raggiungere un così alto riconoscimento.

Ho avuto l’onore di conoscere questa terra dalla mia prima vacanza; eh sì! Perché nonostante sia nata in Torino, parte del mio sangue e delle mie radici appartengono a questi luoghi incantati, a questo pezzo di Paradiso sulla Terra riconosciuto in tutto il mondo.
Vi ringrazio perché la Calabria ha smesso di essere una Regione “nascosta” del Sud, quella che sta al fondo e che sembra voglia farsi trascinare dal resto d’Italia. Non sono qua a scrivere di fatti amari, di scelte sbagliate o di una politica assente da parte del resto d’Italia nei Vs/ confronti perché ne siamo tutti consapevoli.

Preferisco invece pensare alla Calabria come un luogo di gente ospitale e di cuore da ammirare nei suoi paesini collinari e medioevali, le cui case sembrano appese al tempo e alle rocce
È come una caccia al tesoro, devi solo scoprire i suoi gioielli nascosti.
Il contrasto delle sue interminabili coste e l’interno montagnoso e ricco di foreste.
Da quest’anno una delle bandiere blu si è aggiunta ad una località in Soverato, che con le sue romantiche spiagge bianche ricorda la Cornovaglia.

La Calabria è un viaggio attraverso i secoli in un giardino profumato su cui siede una Madonna sopra le rocce o in un conservato villaggio di pescatori in Scilla e l’incantevole Costa Viola per via del colore che assume il mare.
Ma c’è anche tanta storia, castelli ed una meravigliosa fortezza aragonese che spunta fuori dal mare costruita contro gli attacchi dei pirati e dei turchi.

Per vie a precipizio e tortuose si arriva in Sila dove si stagliano contro il cielo maestosi pini e praterie immense che sembrano vivere nelle tele di Monet colorate di papaveri rossi da togliere il respiro.

Chiese barocche e la gloriosa Cattedrale di Gerace di epoca normanna, e la Cattolica di Stilo del X secolo.
La Calabria incanta perché è un viaggio a ritroso nel tempo, ma anche la bellezza del saper vivere con gusto la nostra epoca.
Come turista (anche se tale non mi sento), che da anni continua ad apprezzare le meraviglie di questo incanto, vorrei urlare a gran voce alla nostra cara Italia e ai cari politicanti riformisti, che la Calabria non è il disastro economico, l’ultima ruota del carro e il paese della ndrangheta. Perché se guardiamo a casa nostra, nelle nostre industrializzate città, i panni sporchi e la politica degli incapaci, la troviamo anche qua!

La Calabria è della gente che ha lasciato al resto del mondo paura ed omertà ed ha rialzato la testa riprendendosi tutto ciò che le è stato tolto, rubato!
Quindi cara Italia, è possibile che il prossimo anno, potrebbe essere proprio la Calabria a trascinare l’intero Stato in vetta alla classifica per le sue meravigliose coste, la sua cultura ed il suo cibo.
Ma cari calabresi, voi siete già in cima alla classifica del mio cuore per la vostra ospitalità, il buon cuore, la generosità e l’umiltà con cui mi avete accolta in tutti questi anni.

Auguro alla Regione Calabria e agli amministratori locali un buon lavoro e di perseguire sempre e nel tempo valori sani nel rispetto della dignità umana per il bene comune.”

Daniela Schio – Torino