Pronto soccorso di Locri: decine di lettori segnalano una situazione insostenibile. Perchè nessuno è intervenuto?

Pronto soccorso di Locri: decine di lettori segnalano una situazione insostenibile. Perchè nessuno è intervenuto?

L’articolo pubblicato ieri da Ciavula sul pronto soccorso di Locri

Nervosismo di una dottoressa del pronto soccorso di Locri, signore di Caulonia costrette a chiedere l’intervento della polizia

ha permesso a moltissimi lettori (decine e decine) di segnalare situazioni simili a quelle descritte dalla nostra testata, che sembrerebbero non essere affatto nuove.

Ciavula è stata sommersa di segnalazioni e commenti che indicano come sia diffuso (secondo alcuni lettori da almeno due dottoresse che spesso operano in coppia trasformando, afferma un lettore, “il pronto soccorso in un manicomio”) che gli sfortunati pazienti del pronto soccorso vengano maltrattati.

Un lettore ci scrive: “Salve, riguardo all’articolo sulla dottoressa dell’ospedale di Locri che reagisce sbraitando e trattando male le persone, soprattutto gli anziani, è un’abitudine giornaliera purtroppo. Più volte in prima persona ho assistito a scene bruttissime, parolacce, insulti e quant’altro. Non è la prima volta che le forze dell’ordine vengono chiamate in causa ma purtroppo la situazione a quanto pare non cambia”.

E sullo stesso tenore diverse decine di segnalazioni, giunte attraverso il sito e i social network.

Escludendo che i lettori di Ciavula soffrano di allucinazioni collettive, sembra evidente che qualcosa non funzioni e bisogna chiederne conto ai dirigenti.

Se la situazione è nota e le “vittime” sono già state così tante, perchè non si sono ancora presi dei provvedimenti?

Perchè lasciare che l’atteggiamento sbagliato di singoli rovini la reputazione di un intero ospedale in cui non mancano cortesia e professionalità?

Da parte nostra vigileremo, continuando a dare voce, come abbiamo sempre fatto, ai cittadini di tutto il comprensorio.