Gioiosa Ionica è cresciuta: anche nella campagna elettorale

Gioiosa Ionica è cresciuta: anche nella campagna elettorale

Ad una settimana dal voto, in una competizione sempre più serrata fra la rivendicazione di un modello già consolidato (Gioiosa Bene Comune del Sindaco Salvatore Fuda) e la proposta di una novità e di un cambiamento (Cambiamo Gioiosa con candidato Sindaco Tito Greco), vogliamo provare a tirare alcune somme di respiro più generale della campagna elettorale ancora in corso.

Due dati oggettivi emergono chiaramente, al netto delle valutazioni di parte che ognuno di noi legittimamente può avanzare. E chi scrive, come noto, non ha mai celato quelle che sono le proprie opinioni favorevoli all’operato della Giunta Fuda, argomentandole sempre nel merito.

Il primo concerne la buona discussione pubblica prodotta dai due schieramenti in campo. Talvolta in modo eccessivamente ripetitivo, magari battendo troppo su alcuni tasti e troppo poco su altri ugualmente importanti, il dibattito in campagna elettorale si è comunque concentrato sulle cose (fatte e da fare) e ha evitato grasse semplificazioni di tipo strettamente personalistico (per quanto, la scelta di candidati e di alleanze sia di per sé una dichiarazione di intenti). Nell’utilizzo dei social, nei manifesti murari, nei dibattiti in piazza, nelle interviste sui giornali, nei passaggi in tv: vi sono anche state piccole provocazioni, vi è stata anche la piccola dose di polemica – come è normale in una campagna elettorale, ma nel complesso vi è stato soprattutto il tentativo di occuparsi di questioni concrete che interessano Gioiosa e i gioiosani. E chi assiste dall’esterno, con equilibrio e senza retro-pensieri legati alla propria collocazione partigiana, può ritenersi sufficientemente soddisfatto del tenore e dei contenuti registrati nelle ultime settimane. 

Il secondo dato, invece, è relativo alla messa in campo di una nuova generazione di amministratori. Già cinque anni fa, con quella che personalmente ebbi modo di definire con la parola francese “rupture”, Gioiosa Bene Comune ha avuto il grande merito di proporre un gruppo innovativo, assai ringiovanito sia nella carta d’identità che nel modo di praticare politica e impegno civico. Quest’anno, vi si è aggiunta anche la lista di Cambiamo Gioiosa, con un altro gruppo di giovani gioiosani vogliosi di mettersi al servizio della propria comunità, disponibili a cimentarsi con la fatica dell’impegno politico ed elettorale. Non sempre giovane e novità fanno rima con successo, talvolta in verità vi sono ragazzi che fanno politica in modo terribilmente vecchio ed usurato: ma è indiscutibile il fatto che la democrazia di Gioiosa Ionica avesse urgente bisogno di “freschezza”, nelle facce e nei modi, per evitare che la scena pubblica si attorcigliasse pericolosamente sulle solite oligarchie elettorali.

Un’ultima riflessione la vogliamo dedicare ai diretti protagonisti della contesa elettorale, candidati e militanti attivi in questi giorni di grande fibrillazione: dopo il voto del 10 Giugno, non disperdete l’entusiasmo profuso nelle ultime settimane, non ritornate al vostro esclusivo privato ma continuate a produrre civismo e partecipazione pubblica. La democrazia di una comunità non vive, evidentemente, soltanto in fase di contingenza elettorale; né può considerarsi leale un atteggiamento di protagonismo militante che si attiva soltanto se vi è un interesse di tipo personale. Cinque anni fa, per dire, i due candidati sindaci sconfitti rinunciarono subito al loro ruolo di consiglieri di opposizione, quasi a voler platealmente annunciare l’inutilità di un impegno istituzionale nei banchi della minoranza: un errore simbolico e materiale, una mancanza di rispetto verso tanti elettori gioiosani, che ci auguriamo non debba più accadere.

Gioiosa Ionica è una comunità straordinariamente viva, è una comunità vogliosa di futuro e non abbarbicata al solo passato. Personalmente, ho le idee chiare sull’importanza che il Sindaco Fuda e la lista di Gioiosa Bene Comune possano proseguire il loro percorso riformatore. Ma chiunque vinca o perda alle prossime elezioni comunali, continuiamo tutti ad impegnarci per rendere più bello, più civile e più giusto il nostro paese.