La lezione di Enrico Mentana, il mistero dell’ufficio stampa del sindaco di Caulonia e la manifestazione di Ciavula

La lezione di Enrico Mentana, il mistero dell’ufficio stampa del sindaco di Caulonia e la manifestazione di Ciavula

Vi invito a guardare questo video su Repubblica, dal titolo: Savona non risponde all’inviato, Mentana: ”Quando dovrà parlare lui, useremo il silenzio”.

Il video è accompagnato da questo testo:<<Durante lo speciale dedicato al voto di fiducia del governo Conte al Senato, l’inviato di La7 Celata ha cercato di intervistare Paolo Savona, ministro per gli Affari europei, senza nessun esito. Mentana ha commentato il comportamento del neo ministro, al centro della crisi di governo quando il suo nome era stato indicato per il ministero dell’Economia. ”Quando vorrà fare dichiarazioni saremo noi a usare il silenzio”, ha affermato il conduttore>>.

A dire il vero Mentana dice testualmente: “Speriamo che quando dovrà annunciare le prese di posizione attinenti al suo ministero, poi non mandi i portavoce a dire che è pronto a fare una dichiarazione, perchè poi saremo noi a usare il silenzio”.

Insomma, senza mezzi termini, di fronte ad un silenzio stampa fastidioso ma pur legittimo, Mentana minaccia di non dare spazio e voce ad un ministro della Repubblica.

Non condivido il “metodo Mentana”, altrimenti nel nostro piccolo avremmo dovuto già da tempo non dare più voce all’amministrazione comunale cauloniese, che con Ciavula parla solo attraverso comunicati stampa che vantano l’azione amministrativa.

Per esempio abbiamo provato ad intervistare il sindaco di Caulonia in merito alle modalità con le quali si avvierà la raccolta differenziata parziale. Le abbiamo inviato delle domande in data 28 marzo. Sappiamo che i sindaci sono molto impegnati ma ad oggi, 7 giugno, stiamo ancora aspettando le risposte. Sicuramente il silenzio di Savona durerà di meno di quello della Belcastro. Secondo Mentana sarebbe bastato questo per “silenziare” il comune di Caulonia. Se poi a questo si aggiungono la censura, la criminalizzazione, le offese da parte di sostenitori e parenti degli amministratori, Mentana probabilmente avrebbe dichiarato guerra.

Quello che invece ha fatto Ciavula è stato tutto l’opposto, ossia continuare a pubblicare TUTTE le prese di posizione del Sindaco, arrivate attraverso dei comunicati dell’ufficio stampa. Fino all’ultimo che vanta finanziamenti per 6 milioni di euro. Questo per correttezza nei confronti dei lettori, che devono conoscere tutte le posizioni in campo.

Eppure saremmo interessati a conoscere chi sono i colleghi coi quali dobbiamo relazionarci e quindi da chi è composto l’ufficio stampa del Sindaco. E’ bene sapere chi prende soldi, legittimamente e legalmente, dal comune per svolgere l’importante ruolo di addetto (o addetti) stampa del sindaco di Caulonia. Ci sembra il minimo della correttezza, anche se parlare di correttezza all’amministrazione di Caulonia, purtroppo, equivale a parlare di immigrati a Salvini.

Quello che ci siamo limitati a fare di fronte all’atteggiamento illiberale dell’amministrazione in carica è stato convocare una manifestazione, che si terrà oggi in piazza Bottari alle 18 e 30, per rivendicare dignità. Per dire basta alla censura, alla criminalizzazione, alla delegittimazione e alle minacce, che nel frattempo sono arrivate da qualcuno attraverso il web. E invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore la democrazia a partecipare, per ascoltare nel dettaglio come girano le cose a Caulonia da circa un anno. Noi non offenderemo nessuno, non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo, perchè non siamo come quei sostenitori dell’amministrazione (che però, per qualche ragione, sono stati esclusi dalle liste elettorali…) che insinuano e cercano lo scontro personale, incapaci come sono di relazionarsi su altri piani più civili. Oggi non sentirete insulti ma argomentazioni.

E comunque, per tornare a Mentana, pur non dichiarando guerra a nessuno, da oggi in poi pubblicheremo i comunicati dell’ufficio stampa del sindaco di Caulonia solo quando sapremo chi sono i giornalisti che firmano quei comunicati. Che si sappia chi firma uno scritto, d’altronde, è questione di correttezza verso i redattori come verso i lettori.

Buona manifestazione a tutti noi e viva l’articolo 21 della Costituzione che recita: « Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. »