Manuela Mammone di “Caulonia rialza la testa!”: “Al consiglio comunale ho assistito ad una pagina nera della nostra storia”

Manuela Mammone di “Caulonia rialza la testa!”: “Al consiglio comunale ho assistito ad una pagina nera della nostra storia”

Intervista a Manuela Mammone, del movimento civico “Caulonia rialza la testa!”

Eri presente al consiglio comunale in cui è stato approvato il dissesto e in cui l’amministrazione ha provato a mettere a tacere la stampa impedendole di effettuare riprese video. Non si era mai assistito a niente del genere nella storia repubblicana di Caulonia. Come giudichi questo atteggiamento degli amministratori?

Si, ero presente al consiglio comunale e ho assistito ad una pagina nera della nostra storia. Riconosco che tre milioni di euro non sono pochi, ma neanche tanti da non poter optare per una soluzione diversa. Durante il consiglio, gli amministratori hanno impedito le riprese. In uno Stato democratico è inaccettabile che succeda una cosa del genere. Come lo giudico? Per me è la conferma di quello che pensavo. Mantengono le distanze dai cittadini. Un’amministrazione sana e funzionale ascolta i cittadini, tutti. Non soltanto gli amici degli amici. Caulonia rialza la testa invece è aperta al dialogo e al confronto.

“Caulonia rialza la testa” aveva fatto un appello al Sindaco chiedendo di non proclamare il dissesto. Appello inascoltato.

Inascoltato, ma neanche un confronto c’è stato. Un minimo. Ma non funziona così, che sia un gruppo o un cittadino deve essere ascoltato, non aggredito o ignorato. Il confronto contribuisce alla crescita di un paese.

Sono ormai arrivate le temperature estive e la stagione turistica è alle porte. Credi che Caulonia sia pronta?

Ma per carità, stanno aspettando i turisti. Le docce non sono state ancora installate. Io al mare ci vado, di gente ne vedo, ma i servizi sono insufficienti. Basta farsi un giro per assistere allo spettacolo penoso di abbandono e degrado del paese. È sotto gli occhi di tutti. Mi fermo qui, altrimenti sembra che si fa campagna elettorale, il gruppo non è contro nessuno e chi ne fa parte, appartiene a ideologie totalmente diverse.