Conia e De Magistris preparano una nuova casa alla sinistra

Conia e De Magistris preparano una nuova casa alla sinistra

Notizia tratta da: approdonews

Cinquefrondi – Gongola e smània, Michele Conia mentre racconta lo sviluppo del progetto del Sud che Sogna legato a doppio filo alla prospettiva di strutturare già da settembre, con cinque campagne mirate, una rete nazionale “populista, nel senso buono eh” al bisogno che la politica ritorni ad essere davvero importante nei processi decisionali dei territori e dei reali bisogni dei cittadini. Ci crede davvero ed i tempi sarebbero maturi per avviare, sussurra, «la costruzione di un movimento (il cui nome per ora resta segreto in attesa di essere rivelato alla ribalta nazionale,nda) capace di applicare finalmente la costituzione più bella del mondo assumendosi l’onere di governare l’Italia (così recita il documento ufficiale approvato dall’assemblea romana, nda) con scelte politiche chiare».

Il manifesto di un partito in fieri stretto nel matrimonio tra il leader riconosciuto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il suo demA e la galassia di movimenti, associazioni, liste civiche e partitiche la cui spinta propulsiva dal basso metta al centro le tematiche simbolo del meridione ma anche l’impulso al cambiamento che quelli impegnati ad amministrare in prima linea come l’esponente di Rinascita avvertono risiedere nei gangli della società civile. A condividere questi bisogni «che sono poi la vera autostrada politica su cui lavorare» tanti sognatori, oltre al portavoce Conia, col piglio di voler dimostrare che la politica non è semplicemente un “affaire” a due tra Lega e M5S: Mimmo Lucano, lo stesso De Magistris, Renato Accorinti, Anna Falcone, Claudio Riccio e Arcangela Galluzzo solo per citare alcuni tra coloro che il prossimo 19 agosto faranno compagnia a Sandro Ruotolo in una delle diverse iniziative pensate per far conoscere le idee-guida del movimento che farà tappa proprio a Cinquefrondi nel corso di questa estate.

«La verità è che a sinistra è mancata e manca un’alternativa credibile al dilagare dei vari Salvini e Di Maio» ragiona il sindaco, un vuoto insomma di speranze ed attese rimaste inascoltate o, peggio, tradite che la vecchia sinistra e, di più, il Pd, sia stato esso di governo o opposizione, non hanno saputo interpretare spalancando le porte ai malpancisti e favorendo la nascita del governo gialloverde. «Territori – prosegue il sindaco – che non siano solo oggetto di conquista o passerelle elettorali ma che possano far ascoltare la propria voce e valere i propri diritti, spesso negati. Per noi non sarà la solita fiera delle promesse ma vorremo offrire contenuti attraverso una serie limitata di proposte benché concrete, frutto dell’ esperienza del fare perché il nostro intento è parlare alla gente e non agli apparati politici».

Una grande ambizione avallata da uno schema di «proposte di rottura» dove i veri protagonisti siano i cittadini a cui parlare per farli sentire «non più spettatori ma attori del cambiamento». E se non spaventano le percentuali robuste contro cui confrontarsi le vere sfide sono rappresentate dal venturo filotto di appuntamenti elettorali a cui arrivare preparati: europee, regionali, amministrative e nazionali. «C’è spazio per tutti – spiega, chiarendo che se chiamato in causa sarebbe pronto a tuffarsi in una nuova avventura elettorale al di fuori dal perimetro locale – servono però credibilità e consenso» due elementi chiave per superare la flessione della sinistra e scardinare la voracità populista dei partiti di governo che, almeno finora, sembra inarrestabile sul terreno dei sondaggi ma che l’assembramento di Conia e De Magistris pensa di superare con l’impegno e la riconoscibilità di una proposta politica veramente alternativa come, in verità, non fu l’infelice esperienza di Leu/SI alle scorse politiche della quale racconta non essere rimaste che le ceneri da mettere in fretta sotto il tappeto e della quale il Sud che Sogna, rassicura, non essere affatto una rivalsa contra personam.

Dunque, archiviata la deriva di Leu è messa in stand-by Sinistra Italiana – a cui comunque guarda per un possibile coinvolgimento calamitando forze fresche e contributi di idee – Conia non nasconde la soddisfazione per la partecipazione ad un progetto che lo vede co-fondatore di un movimento di ampio respiro che ha l’ambizione di passare, a stretto giro, dalla lotta per emergere nell’agone politico nazionale al governo del Paese. Il battesimo dell’aria – peraltro obiettivo comprensibile, specie per chi mastica politica da tanti anni – da confrontare con la determinazione di agguerriti competitors, oggi classe dirigente di questo paese, e con il consenso da conquistare prima nelle piazze e poi nelle urne. Perché se per decollare non basta solo la volontà dei piloti, intanto bisogna saper accendere i motori. Almeno quelli dell’entusiasmo.

Giuseppe Campisi