Esulta Arturo Costa. Il Tar condanna la Regione, il commissariamento del Consorzio di bonifica è illegittimo

Esulta Arturo Costa. Il Tar condanna la Regione, il commissariamento del Consorzio di bonifica è illegittimo

Il Commissariamento del Consorzio di Bonifica dell’Alto Ionio Reggino da parte della Regione Calabria è stato ritenuto illegittimo.

Il Tar dà piena ragione ad Arturo Costa ed ai suoi legali, Natale Carbone e Alfredo Gualtieri, che avevano impugnato i provvedimenti della Regione che avevano portato al commissariamento dell’ente.

Secondo il Tribunale Amministrativo “non risulta chiaro quali siano le gravi irregolarità idonee a determinare la decisione di commissariamento”.

La Regione Calabria dovrà pagare anche le spese legali.

La vicenda nasce nel luglio dell’anno scorso, quando dall’assemblea per l’elezione delle cariche del consorzio sono stati esclusi due consorziati, per non avere pagato le quote dovute all’ente. I consorziati hanno fatto ricorso e nelle more la Regione ha intimato al Consorzio di sospendere le procedure elettorali fino a quando la situazione sul diritto di voto non fosse stata chiarita.

Il consorzio ha giudicato priva di fondamento l’intimazione della Regione ed ha provveduto alle elezioni.

Il Dirigente del dipartimento agricoltura della Regione a quel punto non ha approvato gli esiti delle operazioni elettorali, ritenendo che fossero state disattese le direttive regionali.

Il Consorzio ha fatto ricorso al Tar e nel mentre, il 25 luglio 2017, la Giunta Regionale ha sciolto gli organi di amministrazione del consorzio e nominato un commissario straordinario.

La vicenda ha trovato un epilogo in questi giorni con la sentenza del Tar che annulla i provvedimenti della Regione contestati da Arturo Costa, che ha validi motivi per festeggiare.

Ciavula

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