Maltempo, bomba d’acqua devasta Reggio Calabria – fotogallery

Maltempo, bomba d’acqua devasta Reggio Calabria – fotogallery

Notizia tratta da: meteoweb

Il maltempo che sta imperversando da giorni al Sud Italia continua a provocare danni e disagi: oggi pomeriggio una violentissima bomba d’acqua ha colpito Reggio Calabria, scaricando quasi 70mm di pioggia in meno di due ore nel centro cittadino e devastando la città. Il violento temporale s’è formato in Aspromonte e ha colpito la città in due fasi, prima da Sud e poi in modo più violento con forte vento settentrionale. Il mix di pioggia e vento ha devastato la città con allagamenti, alberi sradicati e danni ingenti. L’epicentro del maltempo è stato proprio nel centro della città, dove sono caduti ben 68mm di pioggia, mentre a Rosario Valanidi sono caduti 41mm di pioggia, a Gambarie 25mm, a Sant’Alessio 18mm, ad Arasì 13mm, a Cardeto 11mm e a Catona 5mm. Quindi la zona centrale e la zona meridionale della città sono state le più colpite, mentre ha piovuto meno sulle colline e nella periferia Nord. Nel centro cittadino la temperatura è crollata a +20°C in pieno giorno, in una giornata dal clima comunque autunnale (anche in mattinata la massima non era mai salita oltre i +28°C).

 

 

Tra i danni più seri, gli allagamenti al Museo Nazionale della Magna Grecia dove sono esposti i Bronzi di Riace: la struttura è stata chiusa e i Vigili del Fuoco stanno lavorando con le idrovore per liberare le sale dall’acqua. Molti altri locali del centro sono chiusi per allagamenti, tra cui i principali supermercati cittadini. Allagato anche il Lungomare e la tratta ferroviaria tra la stazione Centrale e la stazione Lido. La circolazione ferroviaria tra le stazioni ferroviarie di Reggio Calabria e Villa San Giovanni è sospesa da oltre due ore. Così i convogli a lunga percorrenza hanno accumulato ritardi sino a 100 minuti. Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus tra Reggio e Villa San Giovanni per i viaggiatori dei treni Freccia 35547, Freccia 35542, IC 35549 e IC 35550.

Peppe Caridi