Danni causati da maltempo, gli interventi della Protezione Civile – fotogallery

Danni causati da maltempo, gli interventi della Protezione Civile – fotogallery

Dalla pagina Facebook della Protezione Civile Calabria

Come ampiamente preannunciato dai bollettini di allerta meteo diramati dalla Protezione Civile regionale, in Calabria nei giorni scorsi si sono abbattute violente precipitazioni che hanno determinato, soprattutto nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, situazioni di gravi criticità. I messaggi di allerta previsionali sono stati integrati dai messaggi di allerta per piogge in corso misurate dai quasi 150 pluviometri distribuiti sull’intero territorio regionale e collegati in tempo reale con il Centro Funzionale Multirischi (CFM) dell’Arpacal; quando in tali pluviometri vengono superati determinati valori critici (soglie pluviometriche) dovuti a piogge abbondanti che possono determinare alluvioni e frane, il CFM notifica alla Protezione Civile regionale questi superamenti e quest’ultima provvede a inviare immediatamente ai Sindaci bollettini di “allerta per eventi in corso” tramite PEC ed SMS.

Sono state molte le forze messe in campo dalla UOA Protezione Civile della Regione Calabria in occasione degli ultimi eventi calamitosi.

– 32 tra funzionari, operatori e collaboratori della UOA impegnati in sopralluoghi nelle aree maggiormente a rischio a supporto dei sindaci dei territori più colpiti nella delicata gestione dell’emergenza; a questi si aggiungono 34 tecnici specializzati delle squadre della Sala Operativa Regionale Unica (SORU) attive H24 e 6 autisti di mezzi speciali che si sono recati immediatamente a Polia, Monterosso Calabro e Pizzoni per liberare le strade e alcune abitazioni dal fango e dai detriti con terna, bobcat ed autoarticolato e che ancora sono in attività.

– 6 pompe idrovore utilizzate per liberare dall’acqua i piani seminterrati di molte abitazioni allagate grazie all’opera di personale della UOA e di volontari che hanno lavorato ininterrottamente anche di notte per tre giorni consecutivi grazie alle torri faro fornite, insieme alle idrovore, dalla stessa UOA. Questo personale ha supportato le amministrazioni locali nelle operazioni di sgombero di 400 persone, nel crotonese, che sono state fatte allontanare dalle aree a rischio prima delle alluvioni. Alcune di queste aree sono state effettivamente interessate dai fenomeni idrogeologici. La Protezione Civile regionale ha fornito 100 posti letto per ospitare le famiglie sfollate a causa del pericolo esondazione del fiume Esaro.

– Oltre 30 associazioni di Protezione Civile a cui si aggiungono quelle attivate direttamente dai Comuni (circa una ventina) per complessivi circa 200 volontari in campo distribuiti tra le Province di Catanzaro, Crotone Vibo Valentia e Reggio Calabria. I volontari hanno soccorso tempestivamente molte persone in difficoltà durante l’alluvione, salvando molte vite umane, comprese le decine di persone tratte in salvo tra San Pietro a Maida e Curinga. È stato così scongiurato il pericolo che una alluvione così devastante potesse assumere risvolti molto più drammatici e trasformarsi in un’ecatombe.

– supporto costante, sin dalle prime ore in cui è scattata l’emergenza, nelle ricerche della mamma e dei due figlioletti travolti dalla piena a San Pietro a Maida.
La Protezione Civile della Regione Calabria c’è. A tutela dei Calabresi.