Lettera aperta di Pasquale Aiello a Mimmo Lucano

Lettera aperta di Pasquale Aiello a Mimmo Lucano

di Pasquale Aiello

Caro Mimmo
Penso, senza paura di essere smentito, che a Riace, sabato 6 ottobre 2018, con quella grande manifestazione di solidarietà, appassionata e partecipata, sia stato ribadito per l’ennesima volta, l’affermazione del ‘Modello Riace’ che tu, con determinazione e caparbietà hai messo in piedi e perfino una relazione ispettiva della prefettura di Reggio Calabria, lo conferma. “…Si ritiene, per concludere, che l’esperienza di Riace sia importante per la Calabria e segno distintivo di quelle buone pratiche che possono far parlare bene di questa Regione”. Di conseguenza, è piuttosto indicativo di come funzioni questa società se in Italia ti arrestano ai domiciliari, perché con coraggio e tenacia hai perseguito un sogno facendolo diventare realtà, mentre nel resto del mondo, applaudono, approvano e condividono la tua opera e i tuoi atteggiamenti umani e politici.

Il pensiero non può che correre a tutti quei migranti che fin dal primo sbarco sulle coste di Riace ti hanno incontrato sulla loro strada, e che oggi con tutto l’affetto di cui sono capaci non fanno altro che ringraziarti e esprimerti gratitudine perché li hai salvati. Hai sfruttato le facoltà, le capacità e i mezzi che in qualità di sindaco disponi, anche forse, non curandoti troppo di certa burocrazia, (una vita umana vale più di mille leggi), affinché non diventassero merce di scambio, ma per aiutarli e accoglierli, integrandoli nella tua comunità, così da arricchirla, ripopolarla, facendola diventare un esempio edificante di villaggio globale da replicare in altri paesi e nello stesso tempo un monito per tutte le ‘democrazie’ capitalistiche d’occidente che da sempre colonizzano l’Africa, mentre ai popoli che loro stessi governano impongono tagli e austerità per tutelare gli interessi dei ricchi capitalisti.

 

Tu che, mentre altri dicevano no, fingendo di ignorare che tutto questo è colpa degli europei, o comunque ‘yankee’, Italia inclusa, che hanno invaso “casa loro”, li hanno cacciati via dalle loro terre per occuparle e saccheggiarle, per accaparrare petrolio, gas, minerali e molte altre risorse, tu i profughi li facevi accomodare nelle case disabitate del tuo paese ridando loro quella dignità che altri avevano rubato. Non ci sono accuse che possano annichilire quanto di straordinario hai fatto e continui a fare per gli ultimi e gli indifesi. E non ci sono imputazioni che possano condannarti per aver indicato la via maestra che porta al riscatto. E’ l’unica percorribile, sulla quale si incontra la vera politica, quella che si occupa dei problemi senza fare demagogia, che garantisce i diritti di tutti, che apre gli occhi a chi non vuole vedere le pratiche xenofobe e razziste che costruiscono bombe sociali con le quali innescare le guerre tra poveri e sfruttati a tutto vantaggio degli sfruttatori.

Mimmo non arrenderti, non sarai mai solo! Quelli che hanno il coraggio e la fierezza, come te, di salutare col pugno chiuso testimoniando la loro militanza definendosi con orgoglio ‘Compagni’, che credono ancora nella forza degli ideali di libertà, uguaglianza e giustizia sociale e riescono a vederne la bellezza, quelli che… il nostro cuore ci porta sempre e comunque a indignarci contro le ingiustizie verso chiunque e in qualunque parte del mondo, quelli saremo sempre al tuo fianco e uniti staremo dalla parte degli ultimi, dei vinti e dei più deboli, di coloro che non hanno voce, che riescono solo a sussurrare e con loro sussurreremo e avremo la forza del vento, quel vento che spazzerà l’odio, il male, lasciando spazio alla realizzazione di quella visione di mondo fatto di fratellanza e pace totale. Una società in cui il dovere di ognuno si manifesti nel benessere dell’altro, dove ci sia lavoro per tutti, quel lavoro, come dice Marx, che sia “manifestazione di libertà”, e non abbia carattere ripugnante in quanto schiavistico e servile. Un mondo in cui non ci si angosci per la mafia, per la malasanità, per la disoccupazione. Una comunità solidale, dove si abbatteranno innanzitutto le disparità sociali e le disuguaglianze tra gli esseri umani, in cui regni l’armonia tra i popoli e il rispetto verso la natura.

Un nostro grande compagno rivoluzionario, il ‘guerrillero heroico’ dice che ‘un vero rivoluzionario è animato sempre da grandi sentimenti d’amore’. Tu lo sei compagno Lucano e noi siamo con te. Hasta la victoria!