Riace a Milano. Incontro con Enzo Infantino della Rete dei Comuni Solidali

Riace a Milano. Incontro con Enzo Infantino della Rete dei Comuni Solidali

Il programma dell’iniziativa di Milano di venerdì 12 ottobre in via MonteRosa 84 a Milano:

H.18.30 Proiezione del film: “Un paese di Calabria” diretto da Shu Aiello e Catherine Catella nel 2016.

Il documentario narra la storia di Riace e del suo sindaco Mimmo Lucano: una località svuotata dall’emigrazione e un primo cittadino che accoglie i migranti sbarcati sulle coste italiane per ripopolare il paese.

H.20.00 “Riace modello di umanità” , incontro con Enzo Infantino scrittore di Palmi, e attivista della Rete dei Comuni Solidali.

A seguire: ” Cena dai sapori calabri” con accompagnamento di pizzica e taranta.

“Abbiamo la responsabilità morale di disobbedire alle leggi ingiuste.”
Lo diceva Martin Luther King qualche decennio fa.

E questo ha fatto Mimmo Lucano, sindaco di Riace: ha scelto di disobbedire alle leggi ingiuste, discriminatorie e razziste che i governi degli ultimi 20 anni hanno messo in atto.
Oggi più che mai, con Salvini e la Lega al governo, disobbedire è dovere.

Riace è un modello di accoglienza unico, in cui le case vuote vengono date ai migranti, anziché lasciate vuote, in cui è stato messo in piedi un vero e proprio
sistema locale di mutuo soccorso e solidarietà, volto a scardinare non solo il razzismo, ma perfino l’assistenzialismo che spesso vediamo accostare alla parola “accoglienza”. Non si tratta di buonismo, quello di Riace è un esperimento di solidarietà attiva, è un luogo in cui viene data la possibilità alle persone di costruirsi autonomamente la propria vita, a prescindere dal colore della pelle, da un documento in tasca o dal paese da cui sono scappate.

Quella di Riace è un’esperienza che deve continuare a vivere, e anzi che deve e potrebbe moltiplicarsi, se solo ci fosse la volontà politica di farlo.
E invece la risposta è un arresto, perché il modello Riace fa paura, la solidarietà fa paura, ma la solidarietà non si arresta.

I veri criminali, quelli seduti sulle poltrone di questo governo, quelli che portano avanti leggi discriminatorie e razziste, quelli che hanno rubato 49 milioni di diritti, sono invece liberi di continuare a mangiare sulle nostre teste.
Sappiamo bene che con quei 49 milioni, e con gli altrettanti milioni spesi per l’esportazione di armi in tutto il mondo, tanti diritti potrebbero essere garantiti, a tutte e a tutti. Sappiamo bene che un reddito universale potrebbe essere garantito, insieme a una vita dignitosa, se i soldi venissero investiti in welfare e diritti, come quello all’abitare, alla città, il diritto alla scuola e alla lingua, il diritto alla salute e il diritto all’autodeterminazione dei corpi.

La solidarietà non si arresta.
Continueremo a costruire territori solidali e comunità ribelli e meticce.
Mimmo Lucano libero subito!
#IoStoConMimmo

 

Riace a Milano.