Sviluppo della Vallata del Torbido: la lettera-appello di un nostro lettore

Appello ai comuni della vallata del torbido

Cari amici, considerato che lo sviluppo della nostre comunità non si avvia, anzi la crisi sociale, occupazionale e culturale si aggrava ogni giorno di più, proporrei, prima di promuovere e finanziare improbabili manifestazioni, sagre e tarantelle varie, di pensare a fare qualcosa di concreto per il nostro territorio.

A mio avviso, prioritaria è la necessità di costituirvi in un consorzio finalizzato alla tutela ed alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico, culturale ed infrastrutturale. Faccio un esempio; la pista ciclabile che percorre quasi tutta la nostra vallata, da Grotteria mare a Mammola, versa in uno stato di incuria e di abbandono, chi se non voi deve interessarsi alla tutela della stessa? Solo chi è cieco verso la bellezza, non vede quale valore turistico costituisce questa bellissima infrastruttura, che va assolutamente completata attraverso la realizzazione del ponte in località Bombaconi e del tratto finale da Contrada Farri di Grotteria a Mammola, pensando alla continuazione della pista, sempre nel greto della fiumara, fino alle Cascate del Salino di Mammola.

C’è inoltre la necessità, di aumentare considerevolmente l’offerta dei posti letto nei paesi della vallata, non pensando alla costruzione di costosi e poco appetibili alberghi o residence, ma promuovendo la realizzazione dei “paesi albergo” nei numerosi borghi e contrade presenti nel nostro territorio.

Tante altre cose si possono fare, subito e non necessariamente impegnando grosse somme, la chiave, sta nel riuscire ad impegnare fattivamente le risorse a disposizione (vedi Calabria Verde) e puntare sul coinvolgimento attivo dei cittadini (vedi rete Retake); Retake è un movimento organizzato di cittadini, no profit e apartitico, impegnato nella lotta al degrado, nella valorizzazione dei beni pubblici e nella diffusione del senso civico sul territorio.

Il tempo delle parole e delle passerelle è scaduto, servono i fatti.

Tonino Giannotta