Di Maio, sequestrate aree nel terreno del padre

Di Maio, sequestrate aree nel terreno del padre

Notizia tratta da: repubblica 

La polizia municipale di Mariglianella ha sequestrato alcune aree del terreno di proprietà del padre del vicepremier Luigi Di Maio per la presenza di rifiuti inerti. Lo ha detto ai cronisti il comandante dei vigili Andrea Manganici. Per quanto riguarda i fabbricati, ha aggiunto, “sono state prese le misure per le verifiche dell’ufficio tecnico”.

Si tratta del primo esito del sopralluogo effettuato in mattinata con alcuni tecnici del Comune. Entro 48 ore gli atti potrebbero essere inviati in procura a Nola.

“Mi sento tranquillo, assolutamente sì”. Così Luigi Di Maio risponde ai giornalisti che gli chiedono se si senta politicamente tranquillo dopo il sequestro avvenuto questa mattina vicino Napoli, in terreni di proprietà del padre. “Per quello che ne so io di quello che accaduto stamattina – ha detto Di Maio a Bruxelles – c’è stato questo sopralluogo da parte della Municipale di Mariglianella, comune di 7 mila anime in provincia di Napoli, nella campagna di mio padre dove sono stati posti sotto sequestro dei materiali come secchi, bidoni, una carriola, dei calcinacci e un telo in plexiglass”.”Si stanno facendo accertamenti sugli edifici, sono terreni di mio padre e di sua sorella che vive al nord”, ha aggiunto. “Tutto quello che si dovrà fare lo faranno, io sono qui”. “Ci sono stati articoli di stampa che hanno messo in evidenza alcune preoccupazioni e le autorità sono intervenute – ha aggiunto – in questo caso i vigili urbani di Mariglianella, provincia di Napoli”, ha concluso Di Maio

IL SOPRALLUOGO
È iniziato alle 10 il sopralluogo della polizia municipale nel terreno di proprietà di Antonio Di Maio, padre del vicepresidente del Consiglio, sul quale si trovano manufatti che potrebbero essere abusivi.

I vigili hanno verificato le costruzioni insieme ad alcuni tecnici. In mattinata si sono registrati momenti di tensione fra alcuni residenti della zona e i cronisti. Nelle prossime ore il fascicolo potrebbe essere inviato in procura a Nola.

“Fino a ieri nessuno conosceva Mariglianella, adesso siete tutti qua”, ha gridato un uomo all’ingresso della stradina che conduce al terreno, il cui accesso è in questo momento presidiato da una vettura della polizia municipale.

Dario Del Porto – Conchita Sannino