Nobel a Riace: intervista radio a Giovanni Maiolo (Recosol)

Nobel a Riace: intervista radio a Giovanni Maiolo (Recosol)

Notizia tratta da: radiocittàfujiko

È partita ieri a Roma la campagna per candidare Riace al Premio Nobel per la Pace. L’obiettivo è il riconoscimento internazionale del modello di accoglienza, integrazione e solidarietà creato da Mimmo Lucano. L’intervista a Giovanni Maiolo di ReCoSol, che ha lanciato la campagna insieme ad altre realtà della società civile.

Riace Premio Nobel per la Pace. Non è solo una rima, ma è la campagna lanciata ieri da Rete dei Comuni Solidali (ReCoSol), Municipio VIII Roma, Tavola della Pace, Comunità di base San Paolo, Left, Arci Roma, Associazione Comuni Virtuosi e Cisda.
Il Comune di Mimmo Lucano merita un riconoscimento internazionale del suo modello di accoglienza, integrazione e solidarietà ed il prestigioso premio potrebbe essere il modo giusto, anche per spazzare via il fango e la repressione politico-giudiziaria subita dal Comune calabro e dal suo primo cittadino.

A raccontare ai nostri microfoni il senso di questa campagna è Giovanni Maiolo, rappresentante di ReCoSol.
“In realtà tutto è partito da un gruppo di docenti universitari – racconta Maiolo – Noi ci siamo fatti promotori di questa campagna. Siamo in un’epoca di barbarie raccontata nei minimi dettagli, eppure tutto questo non produce una reazione delle coscienze, anzi, al contrario ci si accanisce ancora di più sui migranti”.
Un Nobel per la Pace a Riace e Mimmo Lucano, quindi, potrebbe essere un importante segnale per invertire la rotta, per scuotere le persone.

Il “modello Riace”, in queste ultime settimane, è quasi del tutto smantellato. Dopo l’arresto ai domiciliari, tramutato in divieto di dimora a Lucano, il ministero degli Interni ha proceduto al trasferimento dei migranti presenti nei centri di accoglienza e il paese sta tornando alla situazione di spopolamento precedente al progetto di accoglienza ideato dal primo cittadino.
“Con il decreto Salvini lo sprar verrà smantellato e tutti coloro che avevano seguito il modello Riace non potranno più farlo”, spiega il rappresentante di ReCoSol.
Le stime dicono che, dei 1800 Comuni che praticano l’accoglienza diffusa, ne verranno finanziati appena 2-300.

Per sostenere invece la candidatura di Riace e di Mimmo Lucano al Nobel per la Pace, le cittadine e i cittadini possono andare sul sito di ReCoSol e aderire alla campagna.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIOVANNI MAIOLO:

Alessandro Canella

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