La Francia: “Di Maio e Salvini? Non giochiamo a chi è più stupido”

La Francia: “Di Maio e Salvini? Non giochiamo a chi è più stupido”

Notizia tratta da: repubblica 

Torna a salire la tensione tra Roma e Parigi. Con una serie di dichiarazioni che riaccendono più di una polemica dopo lo scontro sulla moneta coloniale francese innescato dai 5Stelle.

Parigi: “Di Maio e Salvini? Parole insignificanti”

“Non vogliamo giocare al concorso di chi è più stupido. Con l’Italia abbiamo molte cose da fare e vogliamo continuare a farle”. Mi recherò in Italia quando il clima si sarà calmato”: la ministra per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, al termine del consiglio dei ministri a Parigi, ha risposto così a chi chiedeva se la Francia fosse pronta ad adottare eventuali ritorsioni contro l’Italia, ad esempio, sul caso Stx-Fincantieri o sul dossier Alitalia, in seguito agli attacchi dei vicepremier italiani Luigi Di Maio e Matteo Salvini contro il governo Macron.

“In Francia si dice che tutto ciò che è eccessivo è insignificante. Quando le dichiarazioni diventano eccessive per toni e quantità, diventano dunque insignificanti”, continua Loiseau, che ha definito “inutili” gli attacchi del governo gialloverde al suo Paese. E si è chiesta: “Cosa ci guadagnano gli italiani? Contribuiscono forse al benessere del popolo italiano, che è generalmente l’obiettivo di ogni governo? Non penso”.

Conte: “Seggio Onu all’Ue, non a singolo Stato”

Il premier Giuseppe Conte, a margine del Forum economico mondiale di Davos, introduce un tema molto caro ai grillini (e recentemente richiamato anche da Alessandro Di Battista), ossia quello di un seggio Onu all’Ue e non a un singolo stato: “Se la Francia vuole mettere a disposizione il proprio seggio nel Consiglio di sicurezza dell’Onu, parliamone e facciamolo nel contesto europeo, se davvero vogliamo dare importanza a tale contesto”. E sui tema migranti aggiunge: “Noi ci stiamo battendo da mesi, nessuno vuole realmente pervenire a sforzi comuni per un meccanismo realmente europeo”. A questo punto, conclude il premier “faremo da soli, in Italia la nostra politica, come vedete con gli sbarchi, sta raggiungendo dei risultati”.

“Nessuno vuole uno scontro, nè con la Francia nè con la Germania. Non dico che non ce lo possiamo permettere, ma non lo vogliamo”, conclude il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, a Sky TG24. Ma intanto si apre anche un altro fronte, quello delle estradizioni, con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che annuncia: “Le abbiamo già chieste alla Francia, verificheremo la disponibilità”. Mentre Parigi sostiene il contrario.

E parla anche l’ex premier e presidente della Commissione Ue, Romano Prodi. A chi gli chiede di commentare gli attacchi italiani alla Francia dice: “Mah, io quando vedo sta roba, non riesco neanche a capacitarmi. Problemi così complessi e raffinati non vanno affrontati con questa superficiale brutalità”.

E il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani: “Mi auguro che non si arrivi ad una rottura delle relazioni con la Francia perché questo non è nell’interesse dell’Italia, detto questo non servono soltanto atti di buona volontà da parte di Roma, serve anche che la Francia tenti di avere un atteggiamento diverso nei confronti dell’Italia, ma anche per quanto riguarda l’Africa, un atteggiamento non egemonico”.