Caso Lsu/Lpu Gioiosa, il Sindaco Fuda risponde alle accuse della minoranza

Caso Lsu/Lpu Gioiosa, il Sindaco Fuda risponde alle accuse della minoranza

Riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni si è fatto un gran parlare in merito alle scelte che l’Amministrazione ha fatto relativamente alle proroghe dei contratti dei lavoratori provenienti dal bacino LPU/LSU.

La vicenda politico amministrativa che si è conclusa con la sottoscrizione delle proroghe contrattuali soltanto la sera del 31 dicembre è stata seguita,momento per momento, con attenzione e con scrupoloso giudizio. Tuttavia la condizione di questi lavoratori è ancora incerta in quanto il Governo non ha chiaramente definito il quadro: bisognerà continuare a lavorare senza fermarsi, insieme alle organizzazioni sindacali, per non arrivare nuovamente alla fine di ottobre di quest’anno nella stessa identica situazione di incertezza. Il Comune di Gioiosa Ionica è pronto a fare la sua parte per poter stabilizzare ilpiù alto numero possibile di lavoratori, nella logica di mantenere e potenziare la sua struttura organizzativa e per poter erogare servizi efficienti ai cittadini.

Rimandando ad altri momenti l’approfondimento della questione generale, in questa sede è opportuno fornire alcune esatte informazioni al fine di consentire all’opinione pubblica di avere una visione completa in merito alle scelte politiche effettuate dall’Amministrazione relativamente alla proroga dei contratti con i lavoratori di cui trattasi.

È bene innanzitutto chiarire che la norma dà alle Amministrazione la possibilità di prorogare o meno i contratti a tempo determinato con i lavoratori provenienti dal bacino LSU/LPU già in forza presso l’Ente, in vista della possibile futura stabilizzazione. La Giunta, dopo una approfondita e attenta valutazione, ha ritenuto di determinare un fabbisogno di personale che prevede la contrattualizzazione o la stabilizzazione (in base all’evoluzione del quadro normativo di riferimento e in rapporto alle risorse economiche appositamente stanziate dagli enti sovracomunali) di 27 dei 28 lavoratori provenienti dal bacino LPU/LSU in utilizzo presso l’Ente. Tale volontà, già espressa nella Deliberazione di Giunta n. 168/2018 e s.m.i. (“Fabbisogno del personale – 2018/2020”) è stata conseguentemente attuata con la Deliberazione di Giunta n. 214/2018 (“atto di indirizzo per la proroga dei contratti”). L’Amministrazione, nella sua piena autonomia, non ha inteso dare atto di indirizzo per la prosecuzione del rapporto di lavoro a tempo determinato con il Sig. Malvisto Giuseppe, in quanto l’apporto lavorativo dello stesso, nell’ambito del servizio raccolta rifiuti all’interno del quale era inquadrato, si è dimostrato inadeguato e non funzionale all’organizzazione dell’Ente. Di conseguenza il Comune ha chiesto alla Regione Calabria, ente di provenienza, la presa in carico del lavoratore LPU.

In merito a tale scelta politico – amministrativa, il gruppo di opposizione “Cambiamo Gioiosa” e il locale circolo del Partito Democratico, hanno alzato un inutile polverone mediatico mistificandola realtà e scagliando strali contro l’Amministrazione finalizzati esclusivamente a suscitare scalpore e sensazionalismo su fatti e circostanze che non trovano nessun fondamento nella realtà. La minoranza, non curandosi di documentarsi in maniera appropriata, si è preoccupata unicamente di strumentalizzare la vicenda puntando il dito contro l’Amministrazione rea di “aver lasciato senza lavoro un onesto padre di famiglia” per mera “ritorsione elettorale”. Nulla di più falso: tali affermazioni dimostrano quanto scollamento esiste tra le forze politiche di opposizione e la vita reale della comunità.

Nell’attuale e nella scorsa consiliatura, la condotta amministrativa è stata sempre improntata al rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e imparzialità, al fine di garantire il buon andamento dell’Ente. Gli orientamenti e le scelte politiche dei singoli non hanno mai rilevato nei rapporti tra l’Amministrazione e i lavoratori. Lo spirito di equità che ha contraddistinto l’azione politica in tema di gestione delle risorse umane può trovare, senza dubbio, conferma nel giudizio disinteressato della maggior parte dei lavoratori dell’Ente.

L’Amministrazione ha sempre considerato il lavoro come strumento realizzativo della persona ed ha sempre tutelato i propri lavoratori garantendo loro tutti i diritti.

Il Lavoro è una cosa seria, e lavorare per la pubblica amministrazione è una cosa ancora più seria. Bisogna avere la consapevolezza che prestare la propria opera per la comunità in cui si vive, oltre ad essere una cosa straordinariamente bella che permette di dare direttamente un contributo reale alla vita della propria comunità, impone un alto senso di responsabilità, senso del dovere, abnegazione e rispetto verso la comunità dei cittadini che si è chiamati a servire. D’altronde l’etica del lavoro è una questione aperta per il nostro Paese, vanno trovate la forza e la determinazione per affrontarla al fine di determinare quel cambiamento reale capace di attivare crescita e sviluppo.
Serve mettere al centro il lavoro e la dignità del lavoro come valori fondanti della comunità: la difesa di tali valori è fondamentale per la realizzazione del bene comune. La Politica, che ha la responsabilità di governare e gestire le risorse pubbliche (a prescindere se queste provengano dalle casse del Comune, della Regione o dello Stato), deve avere il coraggio di fare scelte doverose, seppur difficili, al fine di tutelare gli interessi generali della comunità.

Ufficio Stampa Amministrazione Fuda