Klaus Davi denuncia: “L’ordine di non votare a San Luca parte dal carcere”

Klaus Davi denuncia: “L’ordine di non votare a San Luca parte dal carcere”

Riceviamo e pubblichiamo

«L’ordine di non votare a San Luca parte da alcuni mammasantissima che sono in carcere e che stanno tentando, tramite i loro emissari,  di impedire nuove elezioni. Ma il popolo di San Luca non si accoderà e si ribellerà a questo diktat». Lo ha dichiarato il massmediologo Klaus Davi, che poi aggiunge: «È in atto una campagna di opinione pesante che usa strumenti di denigrazione rozzi affinché non si voti. Ma questo non c’entra nulla con la volontà dei sanluchesi. Chi sostiene queste menzogne come fossero ‘opinione di paese’, senza un solo dato scientifico, non è altro che un volonteroso carnefice della democrazia». Davi, candidato sindaco a San Luca, poi conclude: «A maggio non si potrà non votare, sarà il trionfo dello Stato e la sconfitta dell’Antistato. Farò una campagna elettorale senza scorta e tutele: sarebbe inutile e offensivo verso le cittadine e i cittadini, in fondo il mio lavoro è totalmente innocuo e irrilevante. Ho scritto per anni di Giovanni Tegano junior, ho svelato la sua rissa con il politico di Fratelli d’Italia Domenico Meduri – motivo per il quale è stato arrestato un anno dopo – e il lavoro è stato  ‘oscurato’ come se non fosse mai esistito. La Calabria è l’unica regione in cui pezzi di Stato tifano per l’invisibilità. Questo è uno dei tanti esempi. Per fortuna c’è anche chi fa gioco di squadra».