Aiello: “Mimmo Lucano colpevole di aver portato la speranza di un futuro migliore a donne e uomini fuggiti dalla guerra”

Aiello: “Mimmo Lucano colpevole di aver portato la speranza di un futuro migliore a donne e uomini fuggiti dalla guerra”

di Pasquale Aiello

Il modello Riace, paradigma dell’accoglienza, è stato affossato perché funzionava. Mimmo Lucano è stato arrestato perché non ha rubato, perché non è un trafficante, perchè è riuscito a far ripopolare il suo paese, la cui sorte dell’oblìo, al pari di quella di tanti altri sembrava segnata. Mimì è stato messo fuori perché si è permesso di portare solidarietà e speranza di futuro a donne e uomini che sono arrivati da terre lontane, che sono fuggiti dalla guerra, dalla fame e dalla carestia. Ora che il governo giallo-verde in Italia, ha messo al bando l’accoglienza, senza volerlo ci si scopre un po’ fascisti e un po’ razzisti.

In questa terra bella e dannata dove la ‘ndrangheta spadroneggia, dove tanti politici fanno la fila per essere ricevuti dai capibastone, dove la sanità pur tra qualche eccellenza è al collasso e in ospedale si può morire per un guasto all’ascensore, dove i ponti crollano e nessuno li sistema, dove il territorio frana per mancanza di manutenzione, dove si lasciano donne e bambini profughi in mezzo al mare, o li si mandano per strada chiudendo i centri, in questa terra alla deriva dove pezzi importanti delle istituzioni vanno a braccetto con la massoneria. In questa terra dove nonostante tutto affiorano anche momenti di bellezza, attrazione e fascino, riuscendo perfino a sedurre, non si trova di meglio che perseguire un uomo che ha fatto della solidarietà l’inno della ‘sua’ politica, e dell’accoglienza e il bene comune le ragioni della sua vita.

E’ proprio vero, è un arresto che non riesci a vederlo ‘normale’.