Il quarto compleanno di Ciavula, mentre il Paese è governato dall’incompetenza

Il quarto compleanno di Ciavula, mentre il Paese è governato dall’incompetenza

Ecco un altro compleanno di Ciavula, il quarto.

Dal 26 marzo del 2015 questa testata si occupa del territorio locrideo e della Calabria tutta, non disdegnando uno sguardo più ampio su tematiche di particolare rilievo. Questo quarto compleanno lo festeggiamo alle soglie delle elezioni regionali che cambieranno il quadro politico calabrese e a un anno circa dall’insediamento del peggiore governo nazionale di cui ho memoria. Un governo che ha sdoganato il razzismo e che non solo tollera, ma protegge i gruppi neofascisti. Un governo pericoloso per l’economia, incapace di fare gli interessi dell’Italia e degli italiani di cui tanto si riempie la bocca, ma molto bravo nel fare gli interessi dei due partiti al comando.

Nell’ultimo anno la società italiana ha vissuto un feroce imbarbarimento delle relazioni sociali e l’emersione di quegli impulsi che prima venivano contenuti perchè considerati politicamente scorretti ma che ora, grazie al pessimo esempio dei due vicesidenti del consiglio in carica, sono diventati non solo legittimi ma motivo di vanto.

Si aprono davanti a noi tempi duri e li racconteremo come sempre, in assoluta libertà e dichiarando da che parte stiamo e da che parte non stiamo.

Non stiamo con chi prende i voti del sud per fare gli interessi del nord. Stiamo coi meridionali che non si fanno prendere per i fondelli dal marketing politico, che hanno ben chiaro in testa di cosa il sud abbia bisogno e che si battono per migliorare le cose.

Non stiamo dalla parte di chi lascia annegare donne e bambini in mare, negandogli soccorso attraverso una campagna di criminalizzazione delle Ong. Stiamo con le Ong e con chi tutela i diritti umani.

Non stiamo con chi discrimina in base al colore della pelle, dell’orientamento sessuale o della religione. Stiamo con chi crede che la diversità sia ricchezza.

Non stiamo con chi con le sue politiche produce disoccupazione, ma stiamo come sempre coi lavoratori che difendono il loro posto di lavoro.

Non stiamo con chi spinge il Paese nel baratro a causa della propria incapacità ed incompetenza. Stiamo con gli italiani che amano il loro Paese e non vogliono vederlo finire nelle mani della Troika.

Stiamo coi lettori che giudicano sempre tutto in maniera critica, stiamo con voi che ci leggete anche quando polemizzate. Continuate a seguirci, a commentare, a contestare, continuate ad essere la nostra forza.

Grazie di cuore e buon compleanno a tutti noi!