A Barcellona P.G. si difende la cultura dell’accoglienza

A Barcellona P.G. si difende la cultura dell’accoglienza

Oggi ho l’onore di essere la portavoce del “Comitato per la promozione della cultura dell’accoglienza” nato dall’idea e dalla felice collaborazione delle associazioni: Abbiamo Adottato un Bambino, Una Famiglia per Amico, Comunità di Sant’Egidio e La Casa di Ismail (Utopia-Oxfam). Tali associazioni unitamente al Vicariato,  hanno partecipato ad un progetto, denominato “Apro la mia Porta”, che ha visto coinvolte le Parrocchie  e che prevede una serie di incontri sul tema dell’accoglienza, mirati a sensibilizzare le famiglie sul tema dell’affido familiare, e sull’importanza della solidarietà. 

 Da una riflessione sui tristi eventi che quasi giornalmente si verificano nel Mar Mediterraneo, sulla crescente “disumanità” dilagante a tutti i livelli,  politica e non, abbiamo sentito l’esigenza di chiamare a raccolta tutte le associazioni della città, convinti che, anche NOI, tutti uniti qualcosa potevamo fare. Al nostro appello hanno risposto, con grande entusiasmo, le Suore Figlie di Maria Ausiliatrice, le Ex allieve FMA, gli Ex allievi Salesiani, l’Avulss, Città Aperta, Casa di solidarietà e accoglienza, Sprar di  Castroreale, ARCI Cohiba, La casa di Francesco, le Suore Salvatoriane, la Comunità Carmelitana, il Circolo delle Lucertole, il mediatore culturale Mohamed Moutaeakkil e singoli cittadini come Santino Coppolino e Maria Concetta Santamaria, l’Associazione Agora Oreto Onlus.

Il primo evento pubblico si è svolto il 02 Febbraio 2019 presso il Teatro Currò dei Salesiani, un incontro informativo e di approfondimento sul decreto cd “sicurezza”  con riferimento alla normativa sull’accoglienza da parte del nostro Paese, dal forte titolo “Restiamo Umani”. Con sorpresa ma tanta gioia da parte di tutti, la partecipazione è stata enorme, il Teatro era gremito di gente di ogni età, facendoci così ben sperare su una sensibilità diffusa e sull’apertura alla solidarietà e all’accoglienza da parte dei barcellonesi.

L’incontro  moderato dal nostro Sociologo Dr. Tindaro Bellinvia, parte attiva del Coordinamento, ha dato l’opportunità di chiarire quanto sta accadendo in questo momento decisamente buio, attraverso le relazioni di: Santino Tornesi, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes di Messina, il quale ha presentato  dati e  mappatura che hanno sfatato alcune notizie false sull’immigrazione. A seguire l’Avv. Alessandro Campo che, ha illustrato la nuova normativa, evidenziando i numerosi difetti e le criticità della stessa. Il Prof. Vito Raimondo, della Comunità di Sant’Egidio ha fatto conoscere l’esperienza dei Corridoi Umanitari, mentre Mohamed, mediatore culturale, ha portato le esperienze di chi, come lui, ogni giorno si trova a stretto contatto con i tanti stranieri presenti sul nostro territorio. La chiusura dei lavori è stata affidata alle preziose e incisive parole di Padre Gregorio Battaglia dei Carmelitani.

Quindi valutato il coinvolgimento riscontrato e per mantenere vivo l’interesse sull’argomento, il Comitato, che nel frattempo ha continuato ad incontrarsi per confrontarsi con una certa costanza, ha pensato stavolta di coinvolgere i giovani e quindi si è pensato, ad un incontro con gli studenti delle scuole superiori, in particolare i ragazzi frequentanti l’ultimo anno, dal titolo “Voci Oltre i Confini” che si terrà al Teatro Currò dell’Oratorio Salesiano alle ore 10 di giorno 12 Aprile p.v..

 I lavori sono affidati a Francesco Piobbichi, Operatore Sociale di Perugia,  che ha vissuto a Lampedusa al fianco dei migranti per circa quattro anni, ed ha deciso di raccontare le loro storie,  la fatica di dover superare delle frontiere e la sofferenza per l’aver sfidato il “viaggio della morte” attraverso i tratti delle sue matite. Così è nato il suo libro i “Disegni della Frontiera”, un libro di disegni forti ma colorati, intensi e molto umani, attraverso i quali, Piobbichi, mira a colpire il cuore di ciascuno di noi  e non alla pancia, perché le migrazioni sono un fatto che riguarda la nostra quotidianità. 

A seguire altra gradita relatrice, Raffaella Cosentino, giornalista della RAI,  definita la “paladina del giornalismo sui diritti umani e sulle minoranze etniche”. Fa  giornalismo sociale che si incrocia con gli ideali di giustizia e difesa delle minoranze.  Raffaella Cosentino, per prima è riuscita ad entrare con le telecamere nei CIE, centri di identificazione ed espulsione, per raccontare la dura realtà in cui sono costretti a vivere gli immigrati. E lo ha fatto con la passione della giornalista che non accetta compromessi di fronte alla verità. Il giornalismo per Raffaella significa reportage, inchieste, documentari,  microfono e telecamere che parlano di uomini, di dignità umana violate. Quindi, attraverso la visione di un suo docufilm, saranno sicuramente vissute grandi emozioni.

Un altro importante appuntamento che vogliamo lanciare anche oggi è l’appuntamento del 27 Aprile alle ore 17,00 presso l’Auditorium del Parco Maggiore La Rosa, dove sarà gradito ospite relatore il Dr. Andrea Pecoraro, funzionario dell’UNHCR (The UN Refugee Agency – l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati) di Roma,  la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane e a proteggere i diritti di milioni di rifugiati. Con il Dr. Pecoraro approfondiremo gli argomenti “I canali d’Ingresso regolari, Protezione dei minori stranieri non accompagnati e Tutori volontari”.

Ringraziandovi ancora una volta per la vostra presenza, auspico   l’Apertura  dei  Cuori  dei nostri concittadini,  invitandoli a “RESTARE sempre UMANI”!

Flavia Morina – portavoce del “Comitato per la promozione della cultura dell’accoglienza”