Etnosound: una musica da “scoprire”

Etnosound: una musica da “scoprire”

di Ilario Maiolo

Intervista esclusiva al cantante e al creatore del gruppo: Leonardo Bonavita.

La musica e la tradizione etnica ce l’hai nel sangue, queste sono le prime parole dal front group Leonardo .
La tradizione viene da dentro e non puoi impararla, puoi portarla in giro per il mondo; come nel loro caso con i successi in tutta Italia come per esempio: Puglia, Campania, Valle d’Aosta e Roma , o anche all’estero nel caso dei concerti in Svizzera e negli Stati Uniti d’America (Los Angeles) che si ripeterà inoltre a settembre.

Per arrivare ai giovani, ci spiega sempre Leonardo Bonavita, abbiamo cercato di arricchire quella che è la tradizione che rimane comunque un caposaldo della nostra musica, con tonalità pop e strumenti innovativi insieme ai classici tamburello e organetto sempre fondamentali per una buona riuscita della tarantella.

“A mia figlia non è mai piaciuta la tarantella ma ascoltando voi ha scoperto una nuova passione.” Questa frase autoesplicativa da parte di un genitore al gruppo fa capire quanto il connubio tra tradizione e innovazione sia alla base della musica degli Etnosound. La forza del gruppo c’è stata anche con l’approccio di molti giovani, cosa che inizialmente con la nascita del gruppo non era pensabile.
Cantare in italiano è un progetto che per ora rimane un piccolo sogno nel cassetto per il cantante Leonardo Bonavita che ci spiega: “Gli etnosound sono e rimangono un gruppo di musica etnica Popolare”.

Il 2 giugno a Polistena sarà presentato ufficialmente il nuovo disco: il settimo. Il disco si chiamerà “I love Calabria” con un concerto di apertura di brani inediti che raccolgono tutti i sapori dalla nostra terra. Ogni concerto degli Etnosound tutti sappiamo è diverso rispetto agli altri e punta un grande divertimento è una grande passione per la nostra terra e le nostre radici.

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