Al Blue Dahlia di Marina di Gioiosa il cantautorato di “Lomb”

Al Blue Dahlia di Marina di Gioiosa il cantautorato di “Lomb”

Sabato 25 maggio, il “Blue Dahlia” di Marina di Gioiosa Ionica di via XX Settembre 33, presenterà al pubblico il cantautorato di “Lomb”, alias Giuseppe Lombardo, artista catanese dalla vasta esperienza musicale che, in trio con Walter Caraci (contrabbasso) e Santo Trombetta (chitarra elettrica e tastiere) presenterà i brani tratti dall’album“Cuts”, edito dalla Seahorse Recordings di Paolo Messere, composto da otto brani più una cover di “Five years” di David Bowie.

Lo stile è ispirato alla musica di Tom Waits, Leonard Cohen, Paisley Underground, all’alternative folk di Willard Grant Consipracy, al post punk australiano degli anni ’80 e ’90 ed ai cantautori neo-folk americani. Il nome di “Lomb” è legato alla formazione dello storico gruppo catanese degli Uzeda ed al noto cantautore Cesare Basile.

Attraverso l’album “Cuts”, Lombardo scopre una dimensione intima e cantautorale.

Il suo approccio con i grandi palchi risale ai primi anni ’90. La sua prima band è quella dei “Gothic Angels” che, dopo un mini tour ungherese nel 1991, muterà nei “Nerve’s Korut” con i quali, per ancora sette anni, continuerà la propria attività di composizione e live ottenendo discreto consenso da parte della stampa nazionale.

Le pubblicazioni ufficiali di questa formazione sono due e si trovano nelle compilation “Lapilli” (Cooperativa Prospettive indigene, 1995) con il brano “Taste of money” prodotto da Don Zientara (Fugazi) e “095 Codice interattivo vol. 2” (Crossover Production ‎– 1992) con “Nonsense” prodotto da Tony Carbone (Denovo).

E’ invece con i “Plank” che Lombardo debutta anche alla voce, incidendo un mini LP omonimo per la Indigena Records (1998) con la produzione artistica di Agostino Tilotta (Uzeda).

Dopo lo scioglimento forma la band “Baffos”, che si pregia di aver aperto date di gruppi come Sonic Youth, Wire, Old Time Relijun, Melt Banana e Bugo, per citare solo i più importanti.

Parallelamente, Lombardo si esibisce con il progetto degli “Apocalipstick”, in seguito rinominato “Ute Puta”, che vedrà il suo apice con l’apertura del concerto dei “No Means No”.


L’attività con gli “Zuma” è invece documentata da “Less is more”, LP pubblicato con la “Viceversa Records” nel dicembre 2013. Le registrazioni del secondo album prodotto da Cesare Basile rimangono però congelate in un cassetto, la cui riapertura è ancora oggi un punto interrogativo.


Per Giuseppe, che al di fuori della musica svolge l’attività di graphic designer e fotografo, suonare è un’esigenza, un modo spontaneo per mettere in relazione il mondo esterno con il proprio universo interiore.


Prende così forma il progetto “Lomb”, che circumnaviga la difficoltà di incontrarsi con i membri delle altre band la cui attività, per un motivo o per l’altro, rimane sospesa.

L’obiettivo resta comunque quello di raccontare e guarire, attraverso le suggestioni indotte dalla musica, una ferita di abbandono di volta in volta riaperta dagli eventi della sua vita.

“Cuts” è il suo primo lavoro da solista, che condensa ed elabora questo sentimento onnipresente.

Ufficio Stampa & Comunicazione MArteLive