Identificati gli autori del furto di una collana d’oro a Reggio Calabria

Identificati gli autori del furto di una collana d’oro a Reggio Calabria

Nel pomeriggio di ieri, a conclusione di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Giovanni BOMBARDIERI e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni diretta dal Procuratore Giuseppina LATELLA, la Squadra Mobile reggina – Sezione  Contrasto al Crimine Diffuso – coadiuvata da personale dell’Ufficio Volanti, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il locale Tribunale ordinario nei confronti di HASNI Francesco classe 1998 e a quella di applicazione della misura cautelare della custodia in Istituto Penale Minorile emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni nei confronti del minore T.A. classe 2002. 

Gli investigatori della Squadra Mobile – coordinati dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni Giuseppina LATELLA e dal Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale Ordinario Gerardo DOMINIJNNI e dal Sostituto Procuratore Angelo GAGLIOTI – hanno accertato che la sera del 2 agosto 2018, in una via di Reggio Calabria, i due indagati avevano strappato dal collo di un uomo di 66 anni una collana in oro e una medaglietta, facendolo cadere a terra. 

Ancora una volta determinante, per la ricostruzione della dinamica dei fatti, è stata la certosina attività investigativa effettuata dalla Squadra Mobile, attraverso l’esame accurato delle immagini riprese dai sistemi di video sorveglianza presenti nella zona in cui si era verificato il fatto delittuoso. 

L’insieme delle risultanze ha consentito, pertanto, agli investigatori della Polizia di Stato  di Reggio Calabria di identificare, nei soggetti tratti in arresto, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, gli autori materiali del delitto.

Dopo le formalità di rito negli uffici della Squadra Mobile, gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria e l’Istituto penale per Minorenni di Catanzaro a disposizione delle competenti Autorità Giudiziarie. 

Ufficio Stampa Questura Reggio Calabria