Il sindaco di Cinquefrondi risponde alla lettera di dimissioni del consigliere Longo

Il sindaco di Cinquefrondi risponde alla lettera di dimissioni del consigliere Longo

Ricevuta, letta, e valutata con attenzione la missiva attraverso la quale Longo formalizza le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale ricoperta, riteniamo per la gravità delle motivazioni addotte che non possa non riceverne una nostra ferma risposta:

In primis, ci preme fare un accorato appello, proprio per la dignità e la responsabilità dovuti al nostro ruolo, a tutti gli altri gruppi consiliari affinché non si mortifichi, per debolezze personali o per incapacità di chicchessia, la storia politica e istituzionale di Cinquefrondi, affermando, ancora una volta, la nostra massima disponibilità a creare o favorire occasioni di incontro e confronto pur nelle legittime differenze di vedute e posizioni.

Affermazioni secondo le quali il Sindaco od altri esponenti di Rinascita siano promotori addirittura di attività di tipo “vessatorio dentro o fuori il Consiglio Comunale”, è talmente grave perché rivolta proprio nei confronti di chi sempre nella conduzione della propria vita e nello svolgimento dell’attività politica è convintamente stato dall’altro lato della barricata combattendo in trincea, con coraggio e senza mai fuggire rispetto alle avversità, contro ogni forma di sopruso e di criminalità, organizzata o meno.

Chi, celandosi dietro una missiva, intende infangare le Istituzioni piegandole a gestioni di tipo personale, ha invece il dovere civico ed istituzionale di circoscrivere le allusioni, semmai siano fondate, indicando persone e fatti specifici soprattutto se definiti “pericolosi e vessatori”.

E’ chiaro che questi termini hanno significati specifici e devastanti, non solo per l’immagine del Consiglio Comunale ma nei confronti dell’intera comunità di Cinquefrondi: 

Se non vorrà dimostrarsi omertoso o peggio teatrante alla ricerca di un palcoscenico che lui stesso, vittima di un egocentrismo patetico ha perso, se ne dovrà assumere tutta la responsabilità fino in fondo.

Perché l’Avv. Longo non riteneva il Sindaco e questo Gruppo Consiliare essere così pericolosi, come lui descrive oggi, quando lo eleggevano alla carica di Consigliere Provinciale; quando lo sostenevano al Consiglio Regionale e quando ricopriva, per “nomina sindacale”, la carica di Vicesindaco?

Come mai le stesse definizioni che oggi vengono date ai sottoscritti, all’epoca, venivano utilizzati contro gli attuali suoi compagni di partito?

E prima ancora, come mai sempre le stesse definizioni sono state utilizzate da Longo contro i suoi vari ex colleghi dei vari partiti che nel tempo ha cambiato, accusando sempre gli altri di essere antidemocratici e lui l’eterna vittima di un sopruso?


Indichi in quale Consiglio Comunale la Presidente del Consiglio gli ha negato la parola o ha avuto atteggiamenti palesemente ostili nei suoi confronti:

i verbali, in realtà, puntualmente riletti ed approvati nelle sedute di Consiglio Comunale senza mai alcuna contestazione, dimostrano l’esatto contrario!

Semmai le forzature al Regolamento del Consiglio Comunale sono state sempre volte ad affermare il diritto di parola di ogni singolo Consigliere Comunale soprattutto se di minoranza (consentendo ad esempio allo stesso Longo di riprendere la parola anche dopo le conclusioni del Sindaco).

Fortunatamente, di tutte le sedute Consiglio Comunale, o quasi, ci sono video che dimostrano la grande lealtà e il rispetto del ruolo ricoperto dalla Presidente del Consiglio D’Agostino che certo non merita questo ulteriore affondo che ne mortifica non solo il ruolo istituzionale, ma anche quello di donna, moglie e madre.


Pertanto anche su questo, chiediamo ufficialmente che Longo provi quanto affermato nella lettera di dimissioni.
Apprezziamo, che né l’altra Consigliera del gruppo Autonomamente e né i Consiglieri del Partito Democratico (al quale Longo è attualmente approdato) non riscontrino quelle condizioni di “palese e pericolosa inagibilità politica e democratica” e tantomeno atti vessatori nei loro confronti, a questi continuiamo a ribadire la massima disponibilità al dialogo, al confronto ed alla collaborazione nel supremo interesse della nostra cittadina.


Ribadiamo altresì il nostro ringraziamento per la correttezza ed il rispetto istituzionale che il gruppo Uniti per il Popolo ha sempre tenuto in Consiglio Comunale, a testimonianza del fatto che le posizioni politiche quanto ideologiche restano sí distanti ed inconciliabili, ma comunque il rispetto delle istituzioni debba sempre avere il sopravvento. 

Dimentica l’Avv. Longo quando ironicamente veniva definito l’Assessore aggiunto del Presidente Raffa pur essendo stato eletto nelle fila di Rifondazione Comunista (uno dei tanti Partiti che ha cambiato) e pertanto rispediamo al mittente l’insinuazione di “strizzare l’occhio” al Centro-Destra dal quale siamo sempre stati politicamente ed ideologicamente opposti, ma questo non ci impedisce, proprio per rispetto dei valori democratici, di riconoscerne la correttezza istituzionale all’interno del nostro Consiglio Comunale.

Alla luce di quanto sopra ed a tutela dell’immagine e della dignità di ognuno dei Consiglieri, dell’intero gruppo dei militanti di Rinascita, chiediamo ufficialmente che l’Avv. Longo indichi con precisione e con prove, fatti, atti, luoghi e date che dimostrino atteggiamenti “vessatori e pericolosi”, in caso contrario saremo costretti a tutelarci nelle sedi preposte e che, giova ribadire, sono gli unici mezzi che noi conosciamo, come già abbiamo fatto questa mattina investendo la Prefettura dell’accaduto, ritenendo il rapporto con tale Ente necessario ai fini della garanzia della trasparenza, della legalità e della correttezza istituzionale.


Infine, non accettiamo lezioni e colpi di teatro da chi addirittura antepone le proprie questioni evidentemente personali in un Aula Consiliare senza accennare ai temi importanti e delicati per la propria comunità.
Probabilmente Longo, non avendo argomenti politici per giustificare il proprio fallimento ed i risultati di questa Amministrazione Comunale, sentendo mancare il terreno sotto i piedi, rinuncia al confronto democratico ed avvelena i pozzi con affermazioni gravissime e deliranti.

Proprio in ciò risiede la differenza tra chi accoglie e sposa i principi di Rinascita con quanti invece questi principi li hanno solo evidentemente utilizzati quando ne hanno avuto convenienza.

Per il Gruppo Consiliare Rinascita Per Cinquefrondi  

Il Sindaco Michele Conia

Il Capogruppo Fausto Cordiano


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