Violazioni igienico-sanitarie e detenzione abusiva di arma e munizioni, arrestati padre e figli

Violazioni igienico-sanitarie e detenzione abusiva di arma e munizioni, arrestati padre e figli

Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, nell’ambito di servizi di contrasto alla criminalità organizzata strutturati secondo l’implementato dispositivo di controllo del territorio “Petrace” per la Piana di Gioia Tauro, hanno arrestato 3 uomini in concorso di reato per detenzione di arma da fuoco clandestina e del relativo munizionamento. Rispettivamente padre e due figli.

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso l’abitazione M.A., 52enne di Gioia Tauro, M.G., 24enne di Gioia Tauro e M.S. 21enne di Gioia Tauro, estesa anche al garage e all’attività commerciale. I tre uomini avevano occultato abilmente in garage una pistola revolver, rinvenuta in una busta di plastica in perfetto stato di conservazione e priva di matricola, e 22 cartucce cal. 380 G.F.L. di notevole potenziale offensivo.

Nel prosieguo dell’attività, che aveva già consentito un risultato nel contrasto alla diffusione di armi clandestine, gli Agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un controllo amministrativo all’attività commerciale di panificio di proprietà degli arrestati e, con l’ausilio di personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’ASP, sono state accertate numerose violazioni dal punto di vista igienico sanitario e del lavoro irregolare, che hanno portato all’elevazione di contestazioni per illeciti amministrativi puntiti con sanzioni pecuniarie per un importo di circa 12.000 euro. 

I risultati che quotidianamente si registrano nel contrasto ai comportamenti illeciti dimostrano l’efficacia dei protocolli operativi adottati dalla Questura di Reggio Calabria, consentendo interventi nel contrasto alle violazioni sia di carattere penale che amministrativo. 

I citati servizi proseguiranno nei prossimi giorni ed interesseranno tutto il territorio della provincia.

Ufficio Stampa Questura Reggio Calabria

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