I troll sostenitori di Lega e Forza Nuova scatenati contro Giovanni Maiolo (Re.co.sol.) per il suo sostegno a Riace. L’intervista

I troll sostenitori di Lega e Forza Nuova scatenati contro Giovanni Maiolo (Re.co.sol.) per il suo sostegno a Riace. L’intervista

Giovanni Maiolo è il direttore di Ciavula oltre che il legale rappresentante della Rete dei Comuni Solidali, un’associazione che ha come soci circa 300 comuni italiani e che da inizio millennio si occupa di cooperazione decentrata coi paesi del sud del mondo. In seguito alla pubblicazione di un articolo ampiamente diffamatorio, con accuse basate sul nulla e con insinuazioni infamanti sul suo conto, è vittima dei troll sostenitori della Lega e di Forza Nuova che, rilanciando quelle infami menzogne, spargono odio e accuse assurde e infondate. Lo siamo andati ad intervistare, immaginando il suo stato d’animo e la sua rabbia, invece lo abbiamo trovato estremamente rilassato e divertito.

Giovanni Maiolo ad un convegno a Cinquefrondi (RC) in difesa del popolo kurdo

Un sito ideologicamente contiguo all’estrema destra ha pubblicato delle accuse infamanti nei tuoi confronti senza uno straccio di prova, giusto per instillare dubbi e veleni. Ovviamente i troll della destra leghista e fascista lo stanno rilanciando.

E’ molto divertente, ho scoperto di essere un milionario proprietario di media. Accidenti, sono diventato Berlusconi senza accorgermene! Sono proprio un fesso a stare qui a lavorare invece di godermi la vita da ricco buonista. Potrei comprare un attico a New York di fianco a quello di Saviano o una enorme barca a vela e farmi una traversata atlantica con Greta. Vuoi venire con me? Tutto a mie spese ovviamente.

Fa piacere sentire che ci scherzi sopra ma si tratta di una brutta storia di diffamazione.

È quello che la destra sa fare meglio. Utilizzare falsità e menzogne per colpire persone oneste e pulite. È chiaro che non fa piacere leggere un sacco di schifezze sul proprio conto, ma solo chi ha la coda di paglia può scomporsi. Sono così impegnato e le mie giornate sono così piene di impegni da non avere nemmeno il tempo di rispondere al telefono alle persone a cui voglio bene, figuriamoci se ne ho da perdere con questa gente. Mi limiterò a querelarli, è già stato incaricato un ottimo avvocato, e visto che odiano cosi tanto chi aiuta i migranti, sarà un piacere utilizzare i soldi che sganceranno per avere diffamato me e Re.co.sol. per sostenere dei progetti di accoglienza. Anzi, mi auguro che scriveranno almeno un altro paio di articoli fantasiosi e altrettanto diffamatori così la quantità di soldi che dovranno sganciare aumenterà e potremo aiutare più persone in difficoltà.

Perchè questo odio cieco e tutto questo veleno?

È rivolto verso tutti coloro che non condividono la visione secondo cui uomini, donne e bambini migranti dovrebbero morire annegati. Sui social questi troll esultano quando le persone muoiono, augurando buon appetito ai pesci. È un livello peggiore del nazismo, quando i massacri venivano perlopiù confinati in luoghi invisibili, circondati dal filo spinato.

Qui invece è tutto visibile e rivendicato, tutti possono vedere chiaramente la tragedia in atto, se lo vogliono. Quanto accade in Libia, quanto avviene in mare e nel deserto… è atroce ma viene non solo giustificato ma invocato.

La disumanizzazione dei migranti…

Molta gente a causa di questa continua propaganda che porta acqua al mulino dei nuovi fascismi è convinta che i migranti siano turisti di lusso che vengono in vacanza negli alberghi italiani a nostre spese. Non sanno delle violenze, della disperazione, del dolore e della morte. Credono che vengano a farsi mantenere dal nostro stato per fare la bella vita e che chi cerchi di dare una mano sia necessariamente un disonesto che si arricchisce. 

È delirante.

Si, e non sono colpevoli solo i politici e le loro braccia informatiche che spargono menzogne sul web ma tutti coloro che ci credono e che li votano. Oggi credere alla disinformazione significa essere colpevoli. La si smetta di giustificare gli elettori della Lega e di Fratelli d’Italia. Se votano sulla base di menzogne alle quali credono allora sono colpevoli anche loro. Tutti coloro che hanno un profilo facebook su cui divulgano la propaganda di capitan coniglio e della peggiore destra hanno i mezzi per accedere alla verità e alle fonti attendibili ma non sono interessati a farlo. E’ più comodo vivere in un mondo facile, in cui come se fossi un bambino di tre anni ti viene spiegato cosa è il bene e cosa è il male. E tu ci credi senza mettere in discussione nulla. E così quelli che salvano vite diventano criminali e quelli che rubano milioni di euro diventano i salvatori. Onorato di stare coi criminali, con Riace, con Chiara Sasso, con Gianfranco Schiavone, con Emilio Sirianni, con Carola Rackete, con le Ong, con tutti quelli che vengono diffamati perché si battono per un altro mondo possibile, con tutti i migranti che sono i diseredati della Terra.

Maiolo (Recosol) intervistato dalla tv croata durante le fasi di creazione della rete europea Solida

Vogliamo parlare dell’insinuazione basata sul nulla in merito alle rendicontazioni di Recosol?

E’ la parte più divertente. Le nostre rendicontazioni sono le più trasparenti d’Italia e i nostri conti esatti al centesimo ed ogni spostamento di denaro, fossero anche 50 centesimi, è tracciabile. Non a caso tutti i nostri conti vengono controllati non solo dai revisori dei comuni coi quali lavoriamo ma anche dal ministero dell’Interno e da revisori contabili indipendenti che ogni anno si complimentano con noi per la gestione trasparente e precisa. Ogni centesimo di donazione a Re.co.sol. ha una destinazione precisa e facilmente identificabile, ogni progetto che facciamo è trasparente come acqua cristallina e nessun rilievo ci è mai stato sollevato. Al contrario, veniamo contattati da un numero notevole di enti pubblici che riconoscono l’assoluta eticità di ogni nostro comportamento e che ci chiedono sostegno. Quindi se vogliono attaccare vadano a inventarsi altri argomenti, che hanno scelto il tema sbagliato.

Esporsi in prima persona per Riace porta a pagare questo prezzo esorbitante in calunnie e denigrazione?

Pazienza. Ripeto che sono troppo impegnato a lavorare e a realizzare cose concrete sui territori per preoccuparmi di gente repressa che spreca la propria vita per offendere gli altri. C’è chi si impegna e prova a cambiare la realtà e chi blaterata falsità sui social. Che si sfoghino pure, dubito che la loro miserabile vita ne trarrà giovamento.

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