Il prete anti Lucano, Giovanni Coniglio, a Greta Thunberg: “Pure tu muori”!

Il prete anti Lucano, Giovanni Coniglio, a Greta Thunberg: “Pure tu muori”!

Già noto per il suono della campane durante la conferenza stampa di Lucano e per avere posato insieme al neo sindaco di Riace Antonio Trifoli (probabilmente ineleggibile) sotto al cartello che dichiara Riace paese dei santi e non più dell’accoglienza, oggi l’ex prete di Riace e attualmente di Stilo, don Giovanni Coniglio, torna a fare parlare di sè.

Il prete ha postato a luglio la foto della nota attivista contro il cambiamento climatico Greta Thunberg, col viso invecchiato attraverso un’applicazione di facebook che serve proprio a giocare con l’età. Dalla bocca di Greta esce una vignetta: “Morirete tutti”.

Il parroco ha commentato la foto con un: “Pure tu muori”. E questo ha scatenato. seppur a scoppio ritardato, l’indignazione social. Un parroco che si rivolge in questo modo ad una ragazza di 16 anni che si batte per tutti noi e per salvare il pianeta, non può che provocare delle reazioni, molto delle quali estremamente dure.

Immaginiamo che il vescovo Oliva e Papa Francesco non saranno molto felici delle continue imbarazzanti uscite di questo loro emissario…

  1. Non capisco il nesso ed il senso di questo articolo se non quello di screditare un prete, coniglio di nome e di fatto verrebbe da pensare. La mezza verità iniziale è che le campane a Riace come in tutti i paesi della locride suonano 3 volte prima della Messa feriale o festiva. Se Mimmo Lucano fa una intervista o una conferenza stampa in quell’orario non è che si può lamentare col Vescovo che il prete gli suona le campane! Dal tono dell’articolo sembra il revival di Peppone e Don Camillo. Avere poi posato accanto al neo-sindaco davanti al nuovo cartello di benvenuto nella città dei Santi, a mio modesto parere, la pessima figura di cacca… la fa il sindaco che non sa o finge di non sapere (per pura questione economica) che i SS. Martiri sono molto venerati nella chiesa di oriente loro paese di origine e in Calabria sono i SS. protettori dei ROM, o ZINGARI che dir si voglia, che da illo tempore vengono e si ritrovano a Riace nei giorni della Festa.
    Riace è stato sempre il paese dell’accoglienza e degli emarginati dalla Società, con buona pace del signor Trifoli. Per Greta non mi pronuncio perchè ci vedo delle incongruenze tra la data del post 17-18 luglio ed il sottostante screenshot del 10 settembre. Cordialità. Vincenzo Salerno – Firenze.

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