La maggioranza di Monasterace replica alle polemiche della minoranza

La maggioranza di Monasterace replica alle polemiche della minoranza

Le critiche che la minoranza rivolge all’amministrazione comunale denotano che non ha consapevolezza del suo ruolo e del modo con cui deve esercitarlo.

A tal proposito si rendono necessarie alcune puntualizzazioni.

I consiglieri comunali, di minoranza e di maggioranza ,hanno il diritto di accedere a tutti gli atti del comune.

Tale diritto viene esercitato recandosi negli uffici comunali per prendere visione degli atti ed estrarre le copie che servono per l’espletamento del loro mandato.

Non possono però chiedere copie di centinaia di atti, di intere pratiche, questo è il caso del consigliere Armocida, poiché tali richieste hanno carattere emulativo, cioè volte ad arrecare molestie e intralcio all’ufficio comunale e si “convertono in un eccessivo e minuzioso controllo dei singoli atti degli stessi uffici con deviazione dei fini delle funzioni connesse ai consigli dei singoli enti” (cons. di Stato sent. 6960/2006).

Se il consigliere Armocida ha voglia di visionare tutti gli atti del Comune deve recarsi presso gli uffici rivolgere le sue richieste ai responsabili di area e non al sindaco che metteranno a sua disposizione tutte le pratiche che intende consultare .

Non è mai successo che gli uffici si siano rifiutati di consentire l’accesso esercitato nella forma sopra descritta.

I consiglieri hanno diritto di accesso al protocollo dell’Ente recandosi all’ufficio apposito per prendere visione della corrispondenza in entrata e in uscita, ma non possono pretendere il servizio a domicilio con l’invio settimanale dell’elenco della corrispondenza.

Non è mai successo che sia stato a loro impedito l’accesso al protocollo.

Viene messo sotto accusa l’operato della responsabile dell’area tecnica per gli incarichi affidati a professionisti e imprese, critica che si ritiene assurda e intollerabile. E’ un attacco irresponsabile diretto a quello che è il fulcro dell’attività dell’ente e che è affidato ad una professionista, l’architetto Caterina Denisi, che rappresenta una garanzia di professionalità, di correttezza, di onesta e trasparenza , che costituisce per questa amministrazione un autentico privilegio,  tant’è che diverse amministrazioni ci hanno chiesto l’autorizzazione perché possa lavorare anche presso di loro .

La minoranza, che rivendica ruoli propositi, non è stata in grado sinora di formulare proposte sensate con riferimento al demanio, all’area rossa di Lambrosi, al piano spiaggia, alla riduzione del canone acqua, della tassa sui rifiuti e a tutte le altre problematiche dell’Ente. Siamo disponibili per un confronto pubblico dove potranno illustrare le loro idee e proposte se intendono partecipare in modo costruttivo, anche critico all’attività amministrativa ed anche a convocare  un consiglio comunale con questi argomenti all’ordine del giorno

Si pretende un locale per la minoranza in una sede nella quale il segretario comunale divide la stanza con una dipendente, non vi è disponibilità per gli assessori, per i consiglieri al di fuori della stanza del Sindaco.

In quale comune di 3500 abitanti la minoranza dispone di una stanza?

E’ diventata stucchevole la polemica  sui soliti argomenti triti e ritriti, Presidente del Consiglio, squadre di calcio su cui l’amministrazione ha dato puntuali risposte.

Non si può fare a meno di manifestare stupore e incredulità per la decisione di abbandonare la seduta del consiglio con argomenti pretestuosi ai quali diamo risposta in questa nota, convocato con all’ordine del giorno l’approvazione del protocollo d’intesa per  “ La costituzione del distretto per lo sviluppo e la rivalutazione turistico culturale tra storia, tradizione e innovazione del territorio compreso tra il mare di Kaulonia e l’area siderurgica delle serre calabre tra i comuni di Monasterace, Stilo, Pazzano, Bivongi e Mongiana” propedeutico alla presentazione dello studio di fattibilità da inviare a Invitalia per la redazione del progetto da finanziare.

Sorge il sospetto che l’abbandono abbia avuto come motivo recondito l’imbarazzo di non sapere come esprimersi su un argomento di tanta importanza che costituisce una scelta assai qualificante per l’amministrazione.

Hanno perso l’occasione per dimostrare se a loro sta veramente al cuore il bene del paese. “ I fatti sono più eloquenti di Demostene” “Intelliegnti pauca “

 La maggioranza consigliare