Mattinate FAI d’inverno. Buona la seconda per il borgo di San Giorgio Morgeto

Mattinate FAI d’inverno. Buona la seconda per il borgo di San Giorgio Morgeto

Il Borgo di San Giorgio Morgeto di nuovo in scena per le Mattinate FAI d’Inverno: una giornata, quella dell’appena trascorso 28 novembre, interamente dedicata  al mondo della scuola e in particolare alle classi iscritte al FAI.

Dopo il grande successo delle giornate di primavera, la Delegazione Fai della Locride e della Piana, guidata dall’infaticabile capo delegazione avv. Titty Curinga, con il Delegato Scuola prof.ssa Daniela Circosta e il Delegato Cultura e Territorio prof.ssa Margherita Milanesio, si è rimessa in moto per realizzare una seconda e intensa passeggiata tra le vie del borgo senza tempo di San Giorgio Morgeto. Ospiti d’eccezione, in questa ricca giornata culturale, gli allievi delle classi “Amiche FAI”, che sono stati invitati a conoscere il patrimonio storico e artistico del territorio accompagnati dagli studenti del  Liceo Classico e Liceo Artistico “V. Gerace” di Cittanova, del Liceo Scientifico “M. Guerrisi” di Cittanova, del Liceo Statale “G. Rechichi” di Polistena e dell’I.C. di San Giorgio Morgeto. 

Gli alunni di queste scuole hanno vestito i panni di Apprendisti Ciceroni, guidati e formati per esporre ai loro coetanei -e non solo- storia e ricchezza del borgo aspromontano, in uno scambio reciproco di educazione alla bellezza. Il percorso ha interessato i punti nevralgici della cittadina: luoghi di culto, come l’antico convento domenicano, all’interno del quale trascorse i suoi anni più sereni Tommaso Campanella, la chiesa di Maria SS. Addolorata, la chiesa Matrice e di Sant’Antonio; il Palazzo Ammendolea-Florimo, all’interno del quale ebbe i suoi natali il famoso musicista Francesco Florimo, i Palazzi Fazzari, Oliva e Ambesi, situati lungo le vie del centro storico; l’antico Palazzo Milano, sede della famiglia feudataria che detenne il territorio di San Giorgio dal 1568 fino al sovvertimento del periodo feudale. E tra gli archi, la piazza principale e le fontane, l’itinerario si è concluso con l’arrivo al Castello, eretto al culmine della collina durante il periodo svevo-normanno. Numerose le scuole presenti, tra le quali gli Istituti di Soverato, Polistena, Cittanova, Locri, Gioiosa Ionica, per un totale di circa 600 partecipanti in una sola mattinata.

Giunte all’ottavo anno consecutivo, anche la Mattinate FAI d’Inverno lasciano un’impronta importante nel nostro territorio, in una Calabria di storia, cultura e civiltà, in una terra dai tesori spesso nascosti ma desiderosi di non essere dimenticati.