Il sindaco “abusivo” di Riace Antonio Trifoli offende il Direttore di Ciavula

Il sindaco “abusivo” di Riace Antonio Trifoli offende il Direttore di Ciavula

Come un bambino colto con le mani nella marmellata ecco che arriva la reazione scomposta del sindaco “abusivo” di Riace Antonio Trifoli alla notizia lanciata da Ciavula di una reiterata violazione del testo unico degli enti locali commessa dalla sua giunta.

Che il sindaco di Riace sia “abusivo” non lo dice la nostra testata ma lo sostengono la Prefettura di Reggio Calabria, il Ministero dell’Interno e il Tribunale di Locri, ma invece di dimettersi Trifoli si aggrappa con le unghie e con i denti alla poltrona di primo cittadino di Riace, facendo sprofondare il comune in una crisi istituzionale ogni giorno peggiore.

Alla notizia pubblicata da Ciavula la reazione del sindaco che si tiene stretta la fascia tricolore contro tutto e tutti è quella tipica di chi non ha argomenti e infatti nessuna replica arriva in merito al comportamento insano della sua giunta che gli ha attribuito nuovamente l’aspettativa anche se la legge sostiene che non si può fare. L’unica reazione è l’insulto, l’offesa, la delegittimazione.

Una lurida strategia già sperimentata in passato contro il collega Lucio Musolino de “il Fatto Quotidiano”.

Trifoli ha deciso di sostituirsi all’ordine dei giornalisti e di dare patenti di giornalista solo a chi gli piace.

Questo comportamento dimostra solo una cosa, l’infinita debolezza di un sindaco e di un’amministrazione che cercano di tenersi in ogni modo il loro piccolo potere paesano e che seminano odio verso la libera stampa. Alle loro conferenze stampa piene di livore e menzogne (delle quali risponderanno in sede giudiziaria) invitano solo i giornalisti che ritengono “amici” escludendo le testate ritenute scomode come Ciavula o come le principali testate nazionali che da tempo hanno evidenziato l’inadeguatezza della giunta Trifoli.