Scuola dell’infanzia di Mammola: gli auguri e le novità per le festività natalizie

Scuola dell’infanzia di Mammola: gli auguri e le novità per le festività natalizie

In occasione delle festività natalizie, presso la Scuola dell’Infanzia di Mammola, si terrà il consueto incontro di Babbo Natale con i bambini. Un momento che vanta una lunga tradizione presso il plesso di Mammola e che corona la recita natalizia svoltasi ieri, 18 dicembre, in cui bambini dell’Infanzia si sono esibiti in canti e poesie natalizie, condividendo con insegnanti e genitori gli auguri per le festività imminenti.

Quest’anno, dunque, l’incontro tra gli alunni e Babbo Natale è avvenuto giovedì 19 dicembre presso il grande salone della scuola dell’Infanzia, che da sempre è luogo di importanti momenti di condivisione. Un’iniziativa ormai consolidata ma che porta con sé tante novità. Difatti, mentre negli anni precedenti i doni consegnati ai bambini erano assolutamente personali, da portare a casa e collezionare insieme agli altri giochi, da quest’anno, invece, Babbo Natale ha regalato loro giochi, oggetti, e strumenti per l’apprendimento da lasciare a scuola e da condividere con l’intero gruppo classe.

Il cambiamento –racconta Lorena Jeraci, vicesindaco al comune di Mammola- è stato da me e dall’intera amministrazione fortemente voluto e ha trovato subito riscontro positivo da parte della coordinatrice di plesso. Loredana Caracciolo, e dalla Dirigente, dott.ssa Maria Giuliana Fiaschè, che mi hanno guidato nella scelta del materiale.

L’intento è quello di andare oltre una logica prettamente individualistica, in un periodo in cui i giocattoli affollano le case di molti bambini, a favore della condivisione e della costruzione degli apprendimenti. Il Comune  –continua la Jeraci- ha investito circa 500 euro nell’acquisto di Strenne Natalizie conformi ai bisogni dei bambini e in linea con le esigenze didattiche e metodologiche della scuola.

Come è noto, dai due ai sette anni i bambini iniziano a comprendere la realtà che gli sta intorno e sentono l’esigenza di rappresentarla a modo loro anche attraverso giochi simbolici. Sviluppano quindi la cosiddetta intelligenza pre-operatoria. Utilizzare giochi esplorativi, di finzione, simbolici, costruzioni e puzzle permette loro di maturare anche le forme più complesse della conoscenza. Coscienti di questo –ha concluso- al loro rientro a scuola i bambini troveranno puzzle, giochi a incastro e altro materiale ludico-didattico che li coinvolga e li faccia crescere nell’apprendimento anche attraverso il gioco, motore dello sviluppo di ogni bambino.