Sardine Calabresi in assemblea: “Necessario processo di aggregazione e opposizione dal di fuori”

Sardine Calabresi in assemblea: “Necessario processo di aggregazione e opposizione dal di fuori”

Nella giornata del 6 febbraio scorso, le sardine cosentine si sono riunite in “un’assemblea partecipata e vivace” per parlare di “Sud, lavoro, diritto allo studio, ambiente e legge elettorale per dettare un’agenda politica precisa a chi siede ora nel Consiglio Regionale.”

Dopo un’analisi del voto da cui si evince che “la Regione resta in mano agli stessi che la governano da decenni e difendono gli stessi interessi di classe. L’opposizione sembra poco incisiva e ancora poco rappresentativa dalle istanze che provengono dalla società civile, per cui è necessario un processo di aggregazione e forte opposizione dal di fuori.”

Si è parlato di diritto allo studio, formulando richieste sia al Governo Nazionale, per ottenere “una legge sui Livelli Essenziali di Prestazione per il diritto allo studio e aumentare la soglia ISEE per accedere alla borsa di studio, aumentando di conseguenza la platea degli studenti che ne usufruiscono”, sia a quello Regionale, a cui chiedono “una legge regionale sul diritto allo studio coraggiosa che elimini la figura dell’idoneo non beneficiario, affronti il tema della carenza di posti letto per gli studenti fuori sede e internazionali con un’operazione di recupero e riconversione del patrimonio pubblico dismesso e degli immobili inutilizzati, che renda gratuito per gli studenti e le studentesse il trasporto pubblico locale e regionale”.

La discussione è poi passata per il tema “Sud” bisognoso di infrastrutture con “un sistema sanitario che non garantisce il diritto alla salute dei cittadini e una corruzione dilagante” che non può più accettare “disparità nella spesa pubblica pro-capite tra sud e nord”.

L’assemblea ha discusso anche di ambiente, trattando l’emergenza rifiuti e siti inquinati, il tema dell’acqua pubblica; per poi affermare che “come Sardine intendiamo promuovere tutte le iniziative utili a sottrarre ai privati la gestione di questo bene e appoggiando sostenendo privati e associazioni di cittadini del nostro territorio che vorranno coinvolgerci”

L’ultimo argomento trattato è stato quello della democrazia, il dibattito ha portato alla formulazione di una richiesta di “riforma della legge elettorale (regionale) che tenga conto di 3 aspetti:
1. Le soglie di sbarramento attuali vanno riviste;
2. la doppia preferenza di genere.
3. Il voto disgiunto.”

Il tutto è stato comunicato con un post sulla pagina Facebook 6000 Sardine Calabria

  1. Tonino Giannotta 11 Febbraio 2020, 8:34

    Condivido pienamente i contenuti e l’impostazione del documento. Mi limito ad aggiungere, ma sicuramente sarà così, che ogniqualvolta i governi nazionale e regionale, andranno in direzione contraria alle nostre sacrosante richieste, dovremo scendere in piazza e protestare duramente. Solo così, a mio avviso, potremo contrastare l’accozzaglia di potere che si è impadronita della Calabria.

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