Jasmine Cristallo: “Bozza di decreto spifferato per alleggerire sanità in Lombardia”

Jasmine Cristallo: “Bozza di decreto spifferato per alleggerire sanità in Lombardia”

“La politica locale dorme mentre centinaia di persone provenienti dalle zone rosse si riversa al Sud.
Nessun provvedimento preso e nessun controllo alle stazioni ferroviarie o agli svincoli.
Abbiamo avuto una notte intera per provare ad arginare un pericolo reale che coinvolge tutta la popolazione.
Pare che il provvedimento sia stato spifferato dalla regione Lombardia e che ciò sia avvenuto per far “alleggerire” il carico del loro sistema sanitario eccellente.” E’ quanto scrive in una nota sui suoi canali social la sardina calabrese Jasmine Cristallo, dopo la clamorosa e sospetta fuga di notizie della bozza del nuovo decreto, che ha subito generato il panico e la corsa sfrenata dei meridionali verso le regioni del Sud.

“Dovremmo pretendere di sapere la verità su questa storia – continua Jasmine – e la politica locale dovrebbe intervenire in maniera tempestiva per accertare le responsabilità.
In un Paese civile, prima di diramare un documento con quel contenuto si provvede al blocco dei trasporti.
Il fine di queste misure è la circoscrizione del contagio : il risultato sarà il suo dilagare in zone incapaci di gestire emergenze di tale portata.
Io non mi fido di chi in piena notte prende un treno affollato ignorando completamente le misure di prevenzione. Non mi posso fidare di chi agisce in preda al panico.
La tragedia è che non mi posso fidare nemmeno dello Stato.
L’unica speranza è che i cittadini dei vari luoghi segnalino alle autorità competenti i ritorni dal Nord e che le autorità stilino una lista di nomi ed impongano una seria quarantena.
L’unica speranza resta il pettegolezzo, rendiamoci conto di come siamo messi.
Se questa cosa fosse partita dal Sud, saremmo stati fermati con l’esercito ! Ci avrebbero ghettizzati e isolati immediatamente!
Vergogna !
Quando tutto sarà finito, che nessuno parli più di Autonomie!
Nessuno !
Altrimenti sappiate che sarà guerra civile !
Vergogna!”