Cauloniese produce mascherine contro il coronavirus e chiede aiuto al Comune

Cauloniese produce mascherine contro il coronavirus e chiede aiuto al Comune

Per far fronte all’emergenza del coronavirus, nella frazione cauloniese di Focà, Rosetta Femia ha trasformato la sua casa in una sartoria artigianale cucendo mascherine protettive in Tnt (tessuto anallergico) unito alle traversine impermeabili. Grazie al materiale ricevuto da parte di amici e commercianti, le sue mascherine sono state distribuite all’ospedale di Soverato che si trova in una situazione di estrema necessità, al comune di Camini dal quale ha ricevuto appoggio e disponibilità, alla protezione civile di Caulonia superiore che le ha fornito il Tnt e al comune di Stignano che ne era sprovvisto e ha messo a disposizione l’edificio scolastico come laboratorio per realizzarle. La signora Femia, però, è amareggiata e delusa dal fatto che si siano mobilitati da ogni parte per sostenerla in questa sua iniziativa, sottolineiamo noi estremamente importante e necessaria in questo momento, ma non abbia ricevuto alcun supporto da parte del comune di Caulonia al quale attraverso la nostra testata chiede a gran voce di darle una mano per quanto riguarda la distribuzione. Rosetta non nega le mascherine neanche ai privati cittadini ma ci ha raccontato che casa sua è stata praticamente presa d’assedio: c’è un via vai continuo di gente, qualcuno addirittura in modo arrogante pretende di avere un numero elevato di mascherine non comprendendo che ora è prioritario rifornire il personale medico e paramedico, e ciò va contro il rispetto delle misure restrittive imposte dal ministero esponendo al pericolo di un eventuale contagio lei e chi sosta davanti alla sua abitazione. Chi generosamente offre il proprio contributo alla società merita di essere sostenuto, confidiamo nel fatto che anche i nostri amministratori comunali condividano tale pensiero ed invitiamo i cittadini, di cui comprendiamo i timori, che si rivolgono alla signora Femia ad avere un maggiore senso di responsabilità e di rispetto.