Ringraziamo la bontà del Mojito se siamo a casa, al sicuro

Ringraziamo la bontà del Mojito se siamo a casa, al sicuro


Il 4 marzo 2018 si votava per eleggere il Parlamento che oggi sta decidendo per le nostre vite, per la nostra salute.

L’attuale Ministro della Salute era candidato con un partito di Sinistra, un piccolissimo partito, un polartito che ha raggiunto il quorum per un soffio.

Sappiamo tutti cosa è accaduto dopo le elezioni, il via vai dal Quirinale, il possibile accordo tra PD (guidato da Renzi) e 5 Stelle saltato a causa di un intervento di Renzi nel programma di Fazio (“stiamo a mangiare i pop corn” come se gli elettori avessero votato quel partito per vederlo stare all’opposizione), l’accordo per il primo Governo Populista della Repubblica Italiana (quello dei decreti insicurezza, quello che ha abilito la povertà).

Poi di colpo, all’improvviso, la magia, il mojito; aahh che buono il mojito, poi ad Agosto in spiaggia è meraviglioso, le cubiste, il pieno potere della console e il costumino, insomma, il momento perfetto per cantare l’Inno di Mameli Remix, questa la serietà e il rispetto che l’ex Ministro dell’interno rivolge al Nostro Paese. 

Si, è vero, anche io se dovessi sentire le note dell’Inno di Mameli, mentre mi trovo in spiaggia in costumino, non potrei resistere, mi alzerei in tutta fretta, porterei la mano al petto e inizierei a “cantare” (nonostante la mia scarsissima abilità canora) per Amor di Patria; con SERIETÀ.

Un altro po’ di Menta, lime, zucchero di canna, ghiaccio e liquore fino a riempire e per l’ex Ministro inizia il delirio.
Dopo aver provato l’ebbrezza dei pieni poteri in console, non resiste e pretende di portare il Paese, dopo appena un anno, nuovamente al voto per capitalizzare il consenso ottenuto cavalcando mensogne e paura.

Sarà stato il lime o forse il ghiaccio ma, al capo della Lega Nord deve essere sfuggito che l’Italia è dotata di una Costituzione che dice che si vota per eleggere il parlamento (non il Presidente con pieni poteri) ogni cinque anni, ripeto: OGNI 5 (CINQUE) ANNI, salvo scioglimento delle camere da parte del Presidente della Repubblica, che può farlo nel caso in cui non si riesca a comporre una maggioranza che dia fiducia a un Governo.

Non si sa bene per quale assurdo motivo Renzi, che nonostante non fosse più segretario del PD continua ad avere un gran numero di parlamentari elette tra le fila di quel partito che lo seguono, cambiò idea, forse perché erano finiti i pop corn o forse perché le poltrone di questo cinema sono molto comode, e decise di far nascere un nuovo esecutivo.

La nuova maggioranza è fatta. PARTITO DEMOCRATICO, MOVIMENTO 5 STELLE e LIBERI E UGUALI.

E si ricomincia con i viaggi al quirinale per mettere insieme un Governo. Per Liberi e Uguali un solo posto, un solo Ministero, che fino a poche ore prima della nomina sarebbe dovuto spettare a Rossella Muroni per l’Ambiente.

Lo ammetto, ero euforico, ero contentissimo nel vedere una Donna come lei prendere il treno e salire al Colle per le consultazioni, mi sentivo, e mi sento ancora, rappresentato. Sapevo che in quella stanza, seduta di fronte al Presidente della Repubblica, c’era anche la MIA voce.

Al momento dell’annuncio della lista dei Ministri però non sentii pronunciare il suo nome. A quel piccolo partito era toccato il Ministero della Salute.

E oggi ci ritroviamo qui, a casa, al sicuro, grazie al Ministero della Salute, grazie a quel giovane lucano che 2 anni fa, quando iniziò la legislatura non avrebbe mai pensato di dover fare il Ministro, figuriamoci di dover il Ministro della Salute nel bel mezzo di una Pandemia nel secondo Stato colpito. Eppure è andata a finire così e sta dimostrato tutte le sue competenze, la sua capacità di governo e il suo rispetto della Cosa Pubblica.

Se non fosse stato per il mojito, probabilmente, non avremmo avuto questo Governo e non saremmo a casa, al sicuro. Quindi, Grazie alla bontà del Mojito.

Ma soprattutto, GRAZIE Roberto Speranza

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