Aiello: “A Placanica si vedono assembramenti di persone che dovrebbero rappresentare lo Stato”

Aiello: “A Placanica si vedono assembramenti di persone che dovrebbero rappresentare lo Stato”

di Pasquale Aiello

Le leggi non si interpretano, se sono giuste e non tendono a minare i diritti universali, si rispettano. Dal 4 maggio è partita la fase 2 dell’emergenza virus, che lascia cadere tante restrizioni che per oltre due mesi hanno inibito la libertà di tutti. Si è sofferto durante la quarantena forzata, a molti è crollato il mondo addosso. Non poter essere liberi negli spostamenti, nel lavoro, nei rapporti interpersonali, non poter avvicinare i propri cari, parenti e amici. Più che la paura del virus in sé, era il tormento di non poter abbracciare i genitori, i figli, gli zii, i nipoti, gli amici. Ma ci si è sacrificati, si sono mantenute le distanze come da protocollo e si è evitato di uscire, se non proprio per necessità e da soli con le misure precauzionali. Non si capisce se per volere di un ‘Grande Capo’ oppure perché si è stati bravi a convivere con le regole, da queste parti, dalla cosiddetta fase 1 si è usciti quasi indenni.

Adesso che è partita la fase 2 e il governo ha rimosso una gran parte delle limitazioni, molti hanno pensato al classico “liberi tutti”. No! Non è così. Oltre alle ordinarie precauzioni, mascherine, distanza sociale e lavaggio delle mani, rimane in modo intransigente e rigoroso il divieto di assembramento, che resta la modalità di contagio preferita dal virus. Dappertutto, e purtroppo anche a Placanica dove vive il sottoscritto si vedono assembramenti di persone fino a 10-12 individui fra i quali personalità che dovrebbero rappresentare pezzi dello stato. Per amore di verità, qualche gruppetto di cittadini, già durante la quarantena li si vedeva insieme, magari esibendo qualche sorriso beffardo con la strafottenza tipica degli ignoranti. Per costoro vale la giustificazione “ci conosciamo, nessuno è infetto.” No! E’ una scusante azzardata e pericolosa. La legge dice esplicitamente che è vietato l’assembramento. Per chi non lo sapesse, rivolto sempre a costoro, esistono i positivi cosiddetti ‘asintomatici’ i quali sono ugualmente contagiosi e di cui, purtroppo, non si ha contezza perchè chiunque potrebbe esserlo. E non vale neanche come atto di disubbidienza ai limiti imposti, è in ballo la salute pubblica, cioè di tutti. Si è tutti consapevoli che se l’infame colpisse a queste latitudini, con una sanità allo sbando sarebbero c…i amari. Perciò lo si deve tenere a distanza, non facendosi terrorizzare, ma con dovuta considerazione, anche in memoria di tutti i morti di questa pandemia. Non si spreca ciò che di buono si è fatto. La voglia di ricominciare è tanta per tutti, rivedersi, dialogare, stare insieme.

Chi non vorrebbe ritrovarsi di nuovo con gli amici seduti davanti a una ‘birrozza’. Bisogna ripartire anche e soprattutto per l’economia. Questa è la fase in cui tocca fare sfoggio della propria intelligenza, non bisogna sfidare ‘mister corona’, si vendicherebbe, ma neanche le istituzioni, le forze dell’ordine sarebbero costrette a bussare alle nostre tasche con multe e sanzioni. Bisognerà comportarsi con prudenza senza esagerare, alle distanze stabilite, evitando le situazioni rischiose senza affollamenti, nel rispetto delle regole e di coloro che le leggi si sforzano di rispettarle, ma principalmente per proteggere gli indifesi e i più fragili.

L’uomo da quando nasce convive con virus e batteri. Lo farà anche con quest’ultimo, con la consapevolezza che ne verranno altri, poiché è l’essere umano stesso che rompe gli equilibri della natura. Se il pianeta terra non è in salute, neanche l’uomo lo sarà.