Il Sud è una tela vergine

Il Sud è una tela vergine

Noi che qui viviamo la quotidianità di questi territori siamo ormai rassegnati al fatto che nulla possa cambiare.
Noi che abitiamo e rendiamo vivi quei piccoli borghi diffusi sul territorio, borghi che definiamo quotidianamente “costretti allo spopolamento”, “terreni costretti all’abbandono”.
Noi nati e cresciuti in questa terra che “non ha nulla da offrire” e ci “costringe a fare la valigia”.
Io purtroppo o per fortuna ho smesso di crederci, ho smesso di stare zitto quando mi viene detto “il sud è morto” o quando mi sento ripetere “qui non si può fare nulla”.

Queste sono le frasi che ci accompagnano nella nostra crescita, nella nostra formazione.
Ci viene inculcato, giorno dopo giorno, che non abbiamo alternative, che dobbiamo andare via se vogliamo farci una vita.
Poi però penso.
Penso che è assurdo affermare queste cose, penso che gli antichi greci scelsero di venire ad abitare queste terre, penso che qui ovunque si scavi si trova acqua, e l’acqua è vita, quindi il sud non può essere morto e io non posso credere alle parole di pessimismo che esprimiamo nella nostra quotidianità.
Quelle parole che giorno dopo giorno deprimono gli animi dei giovani che in questa terra ci nascono, quelle parole che giorno dopo giorno uccidono i nostri sogni, le nostre ambizioni.
Io non vi credo.

Io morirò prima dei miei sogni, morirò prima delle mie ambizioni. Le vostre parole non li uccideranno mai.
Il sud è una tela vergine, è un foglio bianco.
Il sud ha bisogno di essere scoperto, il sud ha bisogno di essere studiato, di essere conosciuto. Il sud ha bisogno di essere amato, di essere curato. Il sud ha bisogno di risvegliarsi da un lungo letargo. Il sud ha bisogno di tornare a sognare, il sud ha bisogno di ambizioni.

Il sud ha bisogno di parole nuove. E sono certo di ascoltare queste nuove parole nel corso della diretta che si terrà Venerdì 22 maggio alle 10:30 sulla pagina Facebook Green Italia, perché ho imparato col tempo a conoscere le persone meravigliose che prenderanno la parola.
Sono certo che il Ministro Peppe Provenzano parlerà di prossimità ai territori, parlerà di sviluppo periferico, parlerà di coesione territoriale.
Sono certo che Rossella Muroni parlerà di tutela dei diritti, parlerà di eticità nei processi produttivi, parlerà di lotta al caporalato e allo sfruttamento.

Sono certo che Annalisa Corrado parlerà di green new deal per il sud grazie al quale potremo divenire il motore d’Italia e, perché no, anche d’Europa, parlerà del ruolo delle donne e di come si viva ancora in una società in cui il patriarcato regna sovrano.
Sono certo di incontrare in questa diretta parole capaci di risvegliare quei sogni e quelle ambizioni indispensabili per un cambio di rotta.
Quindi, cari amici miei, vi consiglio vivamente di seguire questa diretta. Vi consiglio di farne tesoro, vi consiglio di risvegliare i vostri sogni e le vostre ambizioni.

Il sud è una tela vergine, che aspetta qualcuno capace di dipingerlo, capace di dargli forma, capace di restituirgli i suoi sogni e le sue ambizioni.
Il sud ha bisogno di noi.