Riassunto degli ultimi giorni dal pianeta Lega

Riassunto degli ultimi giorni dal pianeta Lega

Dopo aver proposto per anni di uscire dall’Euro, la Lega fa una giravolta funambolica e chiede da qualche settimana a Bruxelles più sostegno e risorse comunitarie.

Chiede dunque maggiore condivisione comunitaria degli sforzi e degli impegni economici, ma ciononostante vota in Parlamento Europeo contro la creazione degli Eurobond, cioè assume la stessa posizione politica dell’Olanda e dice NO all’emissione di titoli di debito comune europei per finanziare in modo solidale i futuri interventi economici in Italia. E non contenta, non vota neppure a favore dell’adozione del Recovery Fund, cioè di un massiccio pacchetto di investimenti per la ripresa e la ricostruzione a sostegno dell’economia europea dopo la crisi. La Lega lavora dunque, in Europa, contro gli interessi dell’Italia, in linea con i suoi alleati sovranisti.

A livello nazionale, la situazione non cambia. Invece di avanzare proposte concrete per aiutare i nostri cittadini in questa fase drammatica, la Lega preferisce depositare una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro dell’Economia, colpevole forse di aver messo a punto la manovra più ambiziosa ed espansiva dal Dopoguerra ad oggi per sostenere al meglio, con tutte le risorse necessarie, il nostro Paese.

Ieri sera, poi, supera ogni immaginazione. La Lega vota a favore della proposta del Governo per lo scostamento di bilancio, così da consentire all’Esecutivo di avere più di 50 miliardi di euro da destinare a famiglie, lavoratori e imprese, e subito dopo i suoi parlamentari decidono di occupare l’aula della Camera e del Senato protestando forse contro se stessi e la loro incapacità! Una ridicola e incomprensibile sceneggiata. Utile solo per fare qualche selfie per gli amici.

L’unica proposta pervenuta nei radar è questa: più debito pubblico pagato con i risparmi dei cittadini italiani.

Nelle Regioni che amministrano, infine, alimentano strumentali scontri istituzionali e prospettano fughe in avanti pericolose e irresponsabili, senza curarsi della presenza o meno dei rischi per la salute ancora presenti in Italia, e senza attendere l’elaborazione di adeguati protocolli di sicurezza per le attività che intendono riavviare scavalcando le linee guida del Governo.

Insomma un disastro. Recuperino serietà e responsabilità. La fase drammatica che attraversa il Paese lo impone davvero.

Piero De Luca