Lettera al sindaco Belcastro da un cauloniese emigrato a Milano

Lettera al sindaco Belcastro da un cauloniese emigrato a Milano

Riceviamo e pubblichiamo

Buongiorno, grazie a voi di Ciavula, riesco a tenermi ancora legato a quel filo sottile che ci unisce al nostro paese natale. Spero che tramite voi, possa giungere alla signora Sindaca, lo sfogo di un cittadino di Caulonia, emigrato da ragazzo a Milano. Sono proprietario di un piccolo locale a Caulonia Marina, pago regolarmente: IMU-ACQUA-RIFIUTI-LUCE, com’è giusto che si paghino. Siamo eredi proprietari di 2 case anche a San Nicola di Caulonia.

Le case sono disabitate da anni, come tante altre, di proprietà di immigrati. Le due abitazioni non sono allacciate al servizio elettrico. Abbiamo richiesto qualche anno fà l’allaccio alla rete idrica, soltanto per motivi di sicurezza, visto l’abbandono del rione. A riguardo della rete idrica, arrivavano le fatture di una quota fissa, non c’è stato mai alcun consumo.

Sempre pagate regolarmente, da parte nostra, mentre l’amministrazione in ritardo di 4 anni. Pervenuta la fattura 2016. Quest’anno unitamente al precedente, è pervenuta fattura 2019, con un consumo forfettario  (illecitamente) e maggiorata per 6. Ci sono Sindaci nei Comuni italiani che fanno di tutto per incrementare la popolazione. La Sindaca di Caulonia, non è sicuramente tra questi. Anzi, sembra faccia di tutto per favorire l’abbandono del paese. Dal suo modo di amministrare, sembra che l’abbandono delle Frazioni del Comune di Caulonia non le interessi. Grazie e buon lavoro a tutti voi.

Pietro Mazzà