Ammendolia: “Abrogare la legge che sospende la democrazia nei comuni”

Ammendolia: “Abrogare la legge che sospende la democrazia nei comuni”

Il risultato elettorale di Scilla ha una sola possibile lettura: gli elettori hanno detto che il loro sindaco e i consiglieri comunali della passata consigliatura non erano mafiosi o vicini alla mafia.

Ne consegue che lo scioglimento del consiglio comunale è stato vissuto dalla stragrande maggioranza degli scillesi come un attentato alla democrazia della città. Il loro voto è un verdetto senza appello.

Il nostro movimento culturale e politico non è mai stato e ne resterà indifferente verso simili abusi e si impegnerà affinché l’assurda legge che consente la sospensione della democrazia nei Comuni venga abrogata.

Non siamo una forza eversiva e siamo per il rispetto della legalità Repubblicana. Al pari di tutti i calabresi onesti (cioè la stragrande maggioranza) ci sentiamo impegnati a che la mafia venga sradicata della nostra Regione e siamo consapevoli dei drammi che ha provocato nella nostra Terra.

Vogliamo farlo però insieme ai cittadini ed in nome della Costituzione. Non consentendo a nessuno di utilizzare la ndrangheta come un grimaldello contro lo Stato di diritto e contro la Calabria.

In questo senso anticipiamo che presenteremo un o.d.g. nella seduta del consiglio comunale del 2 ottobre 2020, chiedendo chr
venga calanderizzato ed approvato il prima possibile. Nel nostro odg proporremo al Sindaco di chiedere che una delegazione del consiglio comunale venga ricevuta dalla Commissione del Senato impegnata a rivedere la legge sugli scioglimenti in modo che l’esperienza di Scilla e altri Comuni calabresi venga opportunamente valutati.

Chiederemo inoltre che la Commissione parlamentare antimafia si riunisca a Scilla incontrando il consiglio comunale e le associazioni cittadine, per comprendere sia l’inutilità che i danni provocati dagli scioglimenti.

Infine proporremo che il nostro odg (con le eventuali modifiche) venga proposto per essere votato a tutti i consigli comunali ricadenti nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria, partendo dal Comune capoluogo e da tutti i centri che hanno conosciuto l’onta della democrazia sospesa.

Nel momento in cui ho accettato la candidatura ho detto che, finché resteremo in consiglio, la nostra non sarà una presenza passiva e silente.
Così sarà!
Siamo sicuri che avremo molto da apprendere dai cittadini di Scilla e che, insieme a loro, potremo ripartire con nuovo vigore ed una rinnovata energia nella nostra lotta per il riscatto del Sud e la difesa delle libertà democratiche.

Ilario Ammendolia

Consigliere comunale di Scilla