Calabria: a distanza di un anno, arrestata un’altra persona ritenuta coinvolta nell’omicidio Tersigni

Calabria: a distanza di un anno, arrestata un’altra persona ritenuta coinvolta nell’omicidio Tersigni

Ancora un altro arresto per l’omicidio di TERSIGNI Giovanni, l’uomo che, nella prima serata del 7 settembre scorso, è stato assassinato in pieno centro, poco distante dalla sua abitazione. Questa mattina, infatti, la Polizia di Stato ha arrestato un’altra persona ritenuta responsabile del grave fatto di sangue.

Si tratta di:

  • PASSALACQUA Giuseppe, nato a Crotone classe ‘87.

Il Passalacqua Giuseppe, si aggiunge, quindi, agli altri cinque soggetti – BERLINGIERI Cosimo, CUSATO Paolo, OLIVERIO Francesco, PASSALACQUA Cosimo Damiano e TODOROV Dimitar Dimitrov – che il giorno 02 ottobre venivano tratti in arresto, ad eccezione di CUSATO che veniva fermato dalla Polizia a distanza di poche ore dal grave fatto di sangue, per l’omicidio del Tersigni dopo una rapida indagine degli inquirenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Crotone. 

Come si ricorderà i cinque soggetti furono individuati grazie all’incessante lavoro investigativo che permise di accertare come il gruppo coinvolto fosse formato da due c.d. trasfertisti, BERLINGERI e PASSALACQUA Cosimo, giunti nella tarda mattinata a Crotone da Catanzaro a bordo di un’autovettura guidata dal TODOROV su cui si trovava anche il CUSATO e l’OLIVERIO.

I cinque, poi, si recarono, nel primo pomeriggio, presso l’abitazione di quest’ultimo di OLIVERIO da dove uscirono, pochi minuti prima dell’omicidio, dirigendosi verso piazza Albani dove si trovava il TERSIGNI il quale, nonostante i tentativi di sfuggire all’agguato, veniva raggiunto da diversi colpi di pistola calibro 7.65 che gli furono fatali.

Ebbene, a dare la notizia al commando sulla presenza in piazza di Tersigni fu proprio il Passalacqua su cui adesso pende l’accusa di concorso in omicidio aggravato. 

La figura di Passalacqua era già nota agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Crotone i quali nel corso dell’indagine avevano notato dei movimenti sospetti presso l’abitazione di Oliverio Francesco. Tuttavia, non si poté dimostrare che il Passalacqua avesse avuto un ruolo attivo nella pianificazione dell’omicidio. Sono state le recenti dichiarazioni del collaboratore Oliverio Francesco che hanno consentito di fugare ogni dubbio circa le responsabilità del Passalacqua per il qual la Procura della Repubblica, proprio in ragione della pubblicità della collaborazione dell’Oliverio ha spiccato un mandato di cattura prima che questi potesse darsi alla fuga.

Ufficio Stampa Questura Crotone