Marco Macrì, la Caulonia che non ti aspetti

Marco Macrì, la Caulonia che non ti aspetti

Una mattina, nonostante manchi ancora un mese al Natale, arriva Babbo Natale.

Babbo Natale a fine novembre 2020 ha il volto di Marco Macrì, un ragazzo di Caulonia che non posso dire di conoscere ma che ho incontrato diverse volte in giro, perchè nei paesi, almeno di vista, ci si conosce tutti.

Nel sacco dei doni di Marco c’erano sorprese culinarie, decisamente originali.

Un panettone con dentro la ‘nduja (riuscite ad immaginare qualcosa di più calabrese?), un panettone con la liquirizia (un altro accostamento originale), una crema spalmabile di liquirizia su una base di cioccolato bianco (roba da fare impazzire tutti i golosi come il sottoscritto) e delle confezioni monodose di cocktail alcolici.

Sorvolando su questi ultimi, essendo io astemio da molto tempo, e pur apprezzando l’idea (ideale per un regalo, insieme ad uno dei suoi panettoni) mi limiterò a tessere in poche parole le lodi degli altri prodotti.

Lo ‘ndujattone di Marco Macrì è davvero buonissimo e chi ama la ‘nduja e adora gli accostamenti dolce/salato non resterà deluso. E’ un ottimo aperitivo prima di cena.

Da goloso ho apprezzato anche “Vortice nero”, il panettone con la crema di liquirizia. Non ne so descrivere il gusto ma lo consiglio vivamente. Per non parlare della crema di liquirizia, da spalmare sul pane: decisamente sublime e non adatta a chi vuole dimagrire, perchè una fetta tira l’altra. Dopo che l’avrete assaggiata non potrete più tornare alle altre creme commerciali, altro che Nutella!

Tutti questi strepitosi prodotti vengono realizati dagli elfi di Marco Natale nel suo laboratorio misterioso collocato in un posto che fa rima con la Lapponia ma che si trova in riva al mare, Caulonia.

Perchè anche qui c’è chi produce, crea, inventa e commercializza prodotti di alta qualità e Marco Macrì rientra sicuramente in questa categoria.

Se volete assaggiarli o regalarli i contatti li trovate a questo link: https://www.facebook.com/Ndujattone

Le foto dell’articolo sono di Federico Tomasello