Sindaco di Roccella: ” Basta commissariamenti ma basta anche incompetenti!”

Sindaco di Roccella: ” Basta commissariamenti ma basta anche incompetenti!”

Cerco di ragionare per non seguire il solito canovaccio visto e che ci ha portato a questo punto. E avviso che ragiono da appassionato di politica e da innamorato di questa terra. Siamo all’indomani di uno scandalo che ha assunto con la trasmissione di ieri proporzioni inaspettate. Possiamo analizzare, discutere, approfondire, ma la verità è che abbiamo scoperto di avere un incompetente alla guida della sanità calabrese nel momento di maggiore stress e impegno.

E’ quello il problema? No. Non è mai successo prima? E’ successo forse di molto peggio. Vi ricordate l’amico del tuo amico è mio amico? Ora non dobbiamo sbagliare. Il male da combattere in questo momento non è il Commissariamento, ma l’incompetenza e la sciatteria. Questo non possiamo più accettare. Perché ci sarebbe fatale .Scegliendo un calabrese risolveremmo automaticamente il problema? Affidando la sanità al Presidente della Giunta attuale o futuro risolveremmo il problema? Io vado un po’ controcorrente e forse sragiono.

E’ facile urlare ora BASTA COMMISSARIAMENTI!. Fa figo è si scippano applausi a iosa. Ma cosa significa? Perché illudere ancora i calabresi? Credete veramente sia possibile ora, in questo momento così particolare, cambiare la norma che impone non a noi ma a tutte le Regioni che non rispettano alcuni parametri il commissariamento? E’ vero, 15 anni di commissariamento non hanno portato a nulla. Ma al Commissariamento ci hanno portato 20 anni e più di mala gestione nostra, tutta nostra. Non dimentichiamolo. Mai!.

Al commissariamento ci hanno portato decine e decine di medici, primari, signori della sanità privata, cha al posto di fare il loro dovere come la stragrande maggioranza dei loro colleghi, ad ogni elezione corteggiano i candidati alle regionali che potrebbero vincere le elezioni. E quei politici ai quali questo corteggiamento piace e che al momento delle scelte in sanità ricordano solo l’appoggio ricevuto. Da tutto questo marciume se ne esce solo con un patto di lealtà sottoscritto dalla politica, dai sindacati, dalle organizzazioni datoriali, dai rappresentanti delle comunità locali e che dica veramente BASTA!

Non se ne esce con NO COMMISSARIAMENTO. Possiamo criticare la scelta di Speranza. Certo, ma non sulla base di un video stupido in cui si dicono cose stupide. Una piccola digressione. Ciò di cui stiamo discutendo è un aspetto della più vasta diseguaglianza tra la Calabria e il resto d’Italia. Esiste un indice statistico che misura la diseguaglianza economica in una società: si chiama indice di Gini ed è usato in tutto il mondo. Corrado Gini era uno statistico italiano che studiò le diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza e riuscì a misurarle.

Direste un comunista. Gini era un convinto fascista e tra le cose che affermava pubblicamente c’era anche la necessità di far nascere più bambini bianchi rispetto alle altre etnie. Questo per dire che la mente umana è capace di grandi cose e di grandi, nel caso tragiche, fesserie. Siamo tutti così. Per questo non mi appassiona il video di Zuccatelli e le enormi cazzate che dice. Invece quella nomina è poco digeribile per un altro motivo. Perché frettolosa, e perché oggettivamente non risponde a ciò che ci attendevamo: ci voleva un dirigente di altissimo spessore, preferibilmente giovane, capace di imprimere una svolta. E così non è stato. Sbagliando clamorosamente.

Ma cosa fare oggi? Parafrasando direi Primum vivere, deinde “riformare”. Sapete cosa credo che dobbiamo PRETENDERE ora? Di sapere cosa fa il nuovo commissario e di avere gli strumenti di trasparenza che ci consentono di vigilare sul suo operato. Non possiamo svegliarci tra 2 anni grazie ad una intervista di un giovane giornalista che ci fa vedere di nuovo che il re è nudo. Vorrei subito, entro qualche giorno, sapere chi cavolo guida la macchina anticovid regionale, chi chiamare in caso di necessità.

Vorrei sapere cosa prevede il piano anticovid e come si attua. E non sulla carta, ma realmente. Non serve scopiazzare piani anti covid di altre regioni (cosa che si farà, vedrete), ma comprendere come rispondere qui e ora ad una emergenza che rischia di travolgerci. E mettere in campo azioni vere, sostenibili, con responsabilità e tempi di attuazione certi e verificabili. Due esempi dal campo su come cose sulla carta bellissime poi possano non funzionare. Tutti oggi parlano di hotel covid dove ospitare i positivi da non ospedalizzare.

Lo dico ora perché ci sono passato per i migranti. Chi li trasporta i positivi in hotel? Perché un positivo deve essere trasportato in biocontenimento. Chi lo farà? Come? Con quali risorse? Con quali tempi?.E poi, se abbiamo difficoltà a processare i tamponi molecolari ma i tamponi rapidi sono attendibili, ha senso potenziare i laboratori dell’ASP (più personale, più macchinari, ecc) in tempi medi di 1 o 2 mesi o sarebbe più incisivo ora, in questa drammatica fase, rimborsare ai pazienti il costo del tampone rapido prescritto dal proprio medico? Questa volta i soldi per fare ci sono. Per questo non fermiamoci all’affascinante BASTA COMMISSARIAMENTI, ma urliamo BASTA INCOMPETENTI!

Vittorio Zito – Sindaco di Roccella Jonica